Written by 8:36 am Pisa, Politica

Beni confiscati a Pisa, Lacroce: “Bene il bando, ma troppi ritardi. Ora servono regole chiare”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il  comunicato stampa della consigliera comunale de La città delle persone Emilia Lacroce in merito all’avvio del percorso per l’assegnazione a fini sociali di terreni confiscati alla criminalità tra viale D’Annunzio e la ciclopista del Trammino.

La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La città delle Persone, esprime soddisfazione per l’avvio del percorso che porterà all’assegnazione a fini sociali dei terreni confiscati alla criminalità situati tra viale D’Annunzio e la ciclopista del Trammino.

I beni confiscati devono tornare alla comunità, diventare spazi vivi, utili e condivisi – afferma Lacroce –. Per questo sorprende che, negli ultimi due anni, le nostre proposte su questo tema siano state respinte dalla maggioranza. Oggi si parla finalmente di un bando, ma resta il dubbio sul perché si sia perso così tanto tempo e sul perché il Consiglio comunale non sia mai stato coinvolto nella definizione di una strategia complessiva, come abbiamo richiesto più volte”.

Secondo la consigliera, l’avvio dell’iter conferma comunque la validità delle questioni sollevate nel tempo: “I temi che abbiamo portato avanti erano concreti e hanno contribuito ad avviare questo percorso, anche se con ritardo. Quei terreni sono patrimonio pubblico grazie all’impegno della società civile”.

Lacroce ricorda inoltre come, grazie a una segnalazione del gruppo La città delle Persone dello scorso novembre, sia emersa la disponibilità per Pisa di oltre 30mila euro provenienti dal fondo per la legalità e la tutela degli amministratori vittime di atti intimidatori, risorse che possono essere destinate anche a progetti di riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Tra le priorità indicate dalla consigliera: rendere effettivamente fruibili i beni già disponibili, anche attraverso interventi di manutenzione e partecipando a bandi regionali per ottenere finanziamenti; completare il regolamento comunale per l’assegnazione dei beni a fini sociali, così da evitare discrezionalità e ritardi; promuovere iniziative di sensibilizzazione, perché il riutilizzo sociale rappresenta anche un importante strumento di cultura della legalità e innovazione sociale.

Attendiamo di discutere in Commissione il regolamento per l’assegnazione dei beni confiscati, passaggio necessario per arrivare al bando – conclude Lacroce –. Se l’obiettivo è restituire questi spazi alla città, servono trasparenza, partecipazione e tempi certi”.

Last modified: Maggio 5, 2026
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