PISA – La Cena sul Ponte è stata il palcoscenico ideale per festeggiare il traguardo dei 40 anni del Ristorante Osteria L’Artilafo: una realtà storica della ristorazione pisana, una vera istituzione per i buongustai che si lasciano sorprendere dalle creazioni e dalla simpatia dei titolari Antonella Breschi e Bruno Cavallini, visibilmente emozionati alla consegna del riconoscimento da parte del direttore generale Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli e della presidente Fipe Confcommercio Pisa Daniela Petraglia.
Un’emozione che resta viva riavvolgendo il nastro dei ricordi. “Abbiamo aperto lunedì 17 marzo 1986, con noi c’era Giancarlo “Afo” Sartori, nipote del mitico Artilafo che ha ispirato il nome del ristorante” – raccontano Bruno e Antonella, uniti nella vita e nel lavoro quotidiano tra la cucina e i tavoli del ristorante – “L’Artilafo è nato in via Volturno, in un piccolo fondo di 50 metri quadrati, con pochi tavoli ma una cantina già ben fornita” – ricordano. “Nel 2003 c’è stato il trasferimento nell’attuale sede in via San Martino, era indispensabile ampliarsi e oggi possiamo contare su ambienti spaziosi e un piccolo giardino. La caratteristica del locale è la divisione in salette di diversa grandezza che garantiscono un’esperienza intima e familiare, possono ospitare fino a 20 persone ma ci sono anche quelle più riservate da 6-7 posti”.
La dea della cucina non può che essere Antonella “una vera Cuoca del territorio” – la definisce Bruno – “proprio perché le ricette e i prodotti del territorio non possono mancare nel nostro menù, che viene aggiornato e rinnovato ogni settimana, con piatti della tradizione aggiornati e contemporanei che variano in base alla stagione e soprattutto ai capricci della cuoca”.
Alcune delle tante ricette vengono da una fonte preziosa, come rivela Antonella: “La mia bisnonna Italia, originaria di Portoferraio, ha lavorato nelle cucine di Villa San Martino, splendida residenza napoleonica all’Isola d’Elba, poi alla tonnara di Capo d’Enfola e alla locanda L’Ape Elbana. Da queste esperienze ha appreso e tramandato a voce ricette che sono arrivate prima a mia mamma e poi a me”.
Insieme alla cucina L’Artilafo vanta una cantina di tutto rispetto “con un’ampia selezione, dalle 300 alle 400 etichette, soprattutto di vini e cantine toscane, con alcune selezioni storiche e rarità difficilmente reperibili”.
Dal 1986 Bruno e Antonella hanno toccato con mano gli eventi più impattanti per il settore della ristorazione: “Pensiamo allo scandalo del metanolo nel vino, alla mucca pazza, al disastro di Chernobyl, fino alla crisi finanziaria del 2007-2008, dove nel giro di un mese all’improvviso vedemmo calare le presenze del 50%, e oggi siamo sinceramente preoccupati dalle tante guerre nelle diverse aree del mondo”. Ma tra i momenti più belli “vogliamo ricordare la visita di alcuni personaggi della cultura e dello spettacolo che hanno rallegrato le nostre serate, come Dario Fo, Luca De Filippo, Paolo Poli, i fratelii Taviani, Pupi Avati e non sono mancate le visite di tanti politici.. ma quelli lasciamoli da parte”.
“Siamo orgogliosi di celebrare questo importante traguardo raggiunto da un’attività che rappresenta una vera e propria istituzione non solo per la regia della Cena sul Ponte, ma per il mondo della ristorazione pisana. A Bruno e Antonella le migliori congratulazioni da parte dell’intera struttura di Confcommercio Pisa” gli auguri del direttore generale Federico Pieragnoli.
“Il rapporto con Bruno e Antonella va al di là di quello tra semplici colleghi” le parole della presidente Fipe Confcommercio Pisa Daniela Petraglia “insiemeabbiamo condiviso iniziative, emozioni, battaglie, scontri, sempre con la consapevolezza di trovare reciprocamente un riferimento sicuro e persone con cui condividere e sviluppare idee e progetti, ma anche quel confronto indispensabile in un settore complesso e in continua evoluzione come quello della ristorazione. A nome dell’intero consiglio di Fipe e ConfRistoranti esprimiamo i più sinceri e affettuasi auguri all’Artilafo per i suoi primi 40 anni”.
Last modified: Giugno 11, 2026



















