PISA – L’esito del 32esimo turno consente all’Inter di mettere una seria ipoteca sulla conquista del 21esimo Scudetto, complici il pari del Napoli a Parma ed il crollo del Milan con l’Udinese, mentre il successo della Capolista a Como permette alla Juventus, corsara a Bergamo, di scavalcare i lariani nella sfida per il quarto posto valevole per la prossima Champions League ed, in coda, le affermazioni di Torino, Genoa, Fiorentina e Cagliari fanno sì che la lotta per non retrocedere sia ristretta a Lecce, Cremonese, Pisa e Verona con una sola a mantenere la Categoria.
di Giovanni Manenti
Succede di tutto al “Sinigaglia” nel match più appassionante di giornata tra Como ed Inter, con i padroni di casa a comandare il gioco nel primo tempo portandosi sul 2-0 grazie al primo centro in Italia del 21enne difensore spagnolo Alex Valle ed a,ll’11esimo sigillo di Nico Paz, prima che nel recupero Thuram dimezzasse le distanze per poi riequilibrare le sorti dell’incontro in avvio di ripresa (portandosi in “doppia cifra”), toccando quindi a Dumfries salire in cattedra siglando anch’egli una personale doppietta per il 4-3 conclusivo di vitale importanza per la Capolista, che vanta ora ben 8 lunghezze di margine sul Napoli che, in precedenza, era stato fermato sul pari per 1-1 a Parma in una gara che si era messa bene per i “Ducali”, passati in vantaggio dopo appena 35″ con il primo centro con i nuovi colori di Strefezza abile a sfruttare un lungo rilancio di Suzuki corretto di testa da Elphege, con i partenopei capaci solo di ottenere la divisione della posta ricorrendo al “solito” McTominay che raggiunge quota 8 reti in Campionato con il punto dell’1-1 siglato allo scoccare dell’ora di gioco, anche se la conferma del titolo appare sempre più lontana, potendo i Campioni in carica consolarsi con l’aver incrementato a tre lunghezze il vantagio sul terzo posto.
Se tre indizi fanno una prova, la terza sconfitta del Milan nelle ultime quattro giornate rappresenta qualcosa di più di un “campanello d’allarme” in casa rossonera, che opposto al “Meazza” all’Udinese, subisce un tracollo per 0-3 dopo che le precedenti battute d’arresto non avevano mai superato la singola rete di scarto, con i friulani a far festa sul terreno di San Siro mettendo al sicuro la vittoria già nei primi 45′ per l’autorete di Bartesaghi ed il raddoppio di Ekkelenkamp, toccando poi ad Atta il compito di arrotondare il punteggio nella ripresa e buon per Mister Allegri che la sconfitta del Como consente comunque di mantenere cinque lunghezze di margine sul quinto posto, mentre i lariani si vedono scavalcati nella sfida per la quarta posizione dalla Juventus che, nell’altro “match clou” di giornata, si impone di misura a Bergamo sull’Atalanta che dà il meglio di sé nella prima frazione di gioco senza però riuscire a sbloccare il risultato, come viceversa fa il sempre più decisivo Boga in avvio di ripresa per i bianconeri, che ora possono guardare con maggior ottimismo al finale di stagione per centrare l’obiettivo minimo della qualificazione alla prossima Champions League.
Lotta dalla quale non è tagliata fuori neppure la Roma, che contro il Pisa allo “Stadio Olimpico” scaccia il ricordo del pesante 2-5 di San Siro contro l’Inter in una gara in cui si erge a protagonista assoluto l’attaccante olandese Malen, autore di tutte e tre le reti dei giallorossi che gli consentono di raggiungere quota 10 centri nelle sole 12 gare disputate da inizio nuovo anno, ancorché l’opposizione dei nerazzurri sia stata alquanto debole, restando gli ospiti nella quanto mai scomoda posizione di fanalino di coda per una peggior differenza reti rispetto al Verona, mentre fa quasi notizia il fatto che il Bologna conquisti i tre punti davanti al pubblico amico – visto che tale circostanza si è verificata per la sesta volta in stagione rispetto agli 8 successi esterni – regolando per 2-0 il Lecce grazie alle reti di Freuler poco prima dello scoccare della mezzora di gioco ed al raddoppio di Orsolini (che non segnava da metà gennaio scorso …) nel recupero, per un risultato che vede i salentini incassare la quarta sconfitta consecutiva e restare appaiati alla Cremonese in terz’ultima posizione, ma con le dirette concorrenti ad allontanarsi sempre di più.
Fra queste, chi si è posto praticamente al sicuro è il Torino che, superando 2-1 il Verona allo “Stadio Olimpico Grande Torino”, si porta a quota 39 punti in Graduatoria, ancorché i granata abbiano dovuto sudare per avere ragione degli “Scaligeri”, capaci di replicare in chiusura di primo tempo con lo scozzese Bowie al vantaggio siglato in apertura da Simeone per il suo nono sigillo stagionale, prima che a dissipare le nubi sul cielo del Capoluogo piemontese toccasse in avvio di ripresa al sempre più positivo Casadei, al quinto centro del suo Torneo, così come fa un decisivo passo in avanti per evitare la retrocessione la Fiorentina, che nel posticipo di lunedì sera al “Franchi” regola con il minimo scarto la Lazio, risultando decisiva per i viola la rete realizzata di testa da Gosens prima dello scoccare della mezz’ora di gioco e dopo che De Gea aveva compiuto una prodezza per deviare in angolo una conclusione di Zaccagni a colpo sicuro, così che i padroni di casa possono ora concentrarsi sul quasi proibitivo compito di rimontare la sconfitta per 0-3 patita all’andata contro il Crystal Palace in Conference League.
Stesso obiettivo raggiunto anche dal Genoa che, opposto al Sassuolo a Marassi, si impone per 2-1 dopo aver sbloccato il risultato con Malinovskyi poco dopo il quarto d’ora per poi – ad avvenuta espulsione di Ellertsson e Berardi per reciproche scorrettezze in chiusura di prima frazione di gioco – essere raggiunto poco prima del 60′ dal sesto centro di Koné per i neroverdi, prima di cogliere i tre punti nel finale grazie ad Ekuban, abile a deviare sotto misura un pallone offertogli da Messias, successo che consente ai liguri di frapporre nove lunghezze (36 a 27) di margine sul terz’ultimo posto, mentre gli altri rossoblù sardi del Cagliari tornano a respirare interrompendo un digiuno che durava da ben otto turni, superando alla “Unipol Domus” la Cremonese in un vero e proprio “spareggio salvezza”, risolto a proprio favore grazie al settimo sigillo stagionale di Sebastiano Esposito (che si porta ad una sola lunghezza dal suo massimo in carriera per singolo Torneo) che schiaccia di testa un preciso cross dalla destra di José Pedro, così che ora i padroni di casa possono vantare sei lunghezze (33 a 27) di margine sulla coppia formata dagli stessi grigiorossi e dal Lecce che, verosinilmente, si giocheranno l’ultimo posto utile per la salvezza nelle restanti sei giprmate.
Risultati 32esima giornata Serie A 2025-’26:
Roma – Pisa 3-0
Cagliari – Cremonese 1-0
Torino – Verona 2-1
Milan – Udinese 0-3
Atalanta – Juventus 0-1
Genoa – Sassuolo 2-1
Parma – Napoli 1-1
Bologna – Lecce 2-0
Como – Inter 3-4
Fiorentina – Lazio 1-0
Classifica: Inter p.75; Napoli p. 66; Milan p.63; Juventus p.60; Como p.58; Roma p.57; Atalanta p.53; Bologna p.48: Lazio p.44; Udinese p.43; Sassuolo p.42; Torino p.39; Parma e Genoa p.36; Fiorentina p.35; Cagliari p.33; Lecce e Cremonese p.27; Pisa e Verona p.18.
Last modified: Aprile 14, 2026
















