PISA – Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2026, e non più fino al 1 gennaio 2026, per presentare domanda di concessione del demanio idrico lungo la sponda sud dell’Arno nel Comune di Pisa. È quanto stabilito grazie ad una norma introdotta nel Collegato al maxi emendamento alla legge di bilancio 2026-2028 presentato dal Presidente di Regione Eugenio Giani.
Il problema delle concessioni demaniali in scadenza è stato sollevato dal consigliere regionale FdI e vicepresidente del Consiglio Diego Petrucci che ha presentato un apposito ordine del giorno collegato alla Nota di aggiornamento al DEFR 2026.
Ieri mattina i vicepresidenti del Consiglio Diego Petrucci e Antonio Mazzeo assieme alla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti, al consigliere regionale del Pd Matteo Trapani, al consigliere regionale di AVS Massimiliano Ghimenti e il consigliere regionale di Casa Riformista Federico Eligi hanno incontrato alcuni rappresentanti delle attività che si svolgono sulla sponda sud dell’Arno che hanno illustrato la complicata situazione giuridica in cui si trovano e che rischiava di mettere fine al loro lavoro.
“Sull’ultimo tratto della sponda sud dell’Arno, prima della foce – spiega il vicepresidente Petrucci – ci sono almeno un centinaio tra rimessaggi, piccoli cantieri nautici, circoli marinari, associazioni e retoni che fanno dell’Arno il primo porto fluviale d’Italia con oltre tremila imbarcazioni. Un vero e proprio distretto che dà lavoro a centinaia di persone e che svolge un lavoro importantissimo di manutenzione di questo tratto del nostro fiume. Queste attività rischiavano di incorrere in una difficile situazione economica e giuridica con l’imminente scadenza della presentazione della domanda di concessione e per questo ho voluto sollevare il problema durante la discussione della manovra finanziaria“.
“Quella delle concessioni demaniali sull’Arno – spiega la consigliera Galletti – è un problema annoso. Dopo la presentazione dell’ordine del giorno di Petrucci ci siamo attivati presso la Giunta affinché fosse inserita la proroga alla presentazione della domanda nel maxiemendamento del Presidente in modo tale da garantire un periodo di tempo medio per la regolamentazione“.
“Utilizzeremo i mesi della proroga per lavorare con Regione e Genio Civile – concludono Petrucci, Mazzeo, Galletti, Trapani, Ghimenti ed Eligi – affinché siano date delle risposte definitive alla questione che queste attività hanno sollevato ormai da tempo“.
Last modified: Dicembre 20, 2025

















