Written by 10:35 am Pisa, Politica

Futuro del Santa Chiara: Biondi e Trapani (PD), “L’area più sensibile di Pisa torni alla città: servono verde, mobilità e spazi pubblici”

PISA – “L’area dell’ex Santa Chiara rappresenta lo snodo urbanistico e culturale più sensibile e strategico di tutta la nostra città. Oggi che il percorso per la vendita e la trasformazione del complesso entra in una fase cruciale, guardiamo con favore ai passi avanti compiuti verso la riqualificazione: è un elemento importante per dare una prospettiva concreta a un’area così rilevante. Proprio per l’eccezionale valore dell’ex Santa Chiara, è indispensabile che questo percorso si sviluppi dentro una forte sinergia tra le istituzioni, con una visione condivisa capace di coniugare sostenibilità, interesse pubblico e alta qualità urbana“, lo affermano i consiglieri Biondi e Trapani.

In questo senso vogliamo ringraziare il lavoro svolto dalla Regione Toscana e della dirigenza aziendale, che ha consentito il positivo avanzamento di un percorso complesso. Solo attraverso una reale collaborazione tra Regione, Comune, Azienda ospedaliero-universitaria, Università e cittadini possiamo costruire una soluzione all’altezza. Tutto questo avviene mentre si sta ultimando a Cisanello il Nuovo Santa Chiara: un investimento straordinario sulla sanità pubblica e sulla ricerca, che apre una nuova fase urbanistica per Pisa e la Toscana. Il trasferimento delle funzioni ospedaliere rappresenta un’occasione irripetibile per ripensare il nostro centro storico. La nascita del nuovo polo rende ancora più urgente affrontare la questione dei collegamenti verso Cisanello. Un ospedale frequentato ogni giorno da migliaia di utenti, lavoratori e studenti non può scaricare tutto il peso della mobilità sull’automobile privata. Servono collegamenti pubblici efficienti, frequenti e percorsi ciclabili e pedonali sicuri. La sfida centrale è far procedere l’intervento mettendo al primo posto l’interesse pubblico, garantendo spazi accessibili, servizi e aree verdi. È qui che la capacità di indirizzo dell’Amministrazione comunale diventa decisiva. Abbiamo già visto la gestione di altri snodi strategici del centro storico, come l’ex Caserma Artale o l’ex distretto militare di via Giordano Bruno, dove la giunta di destra ha preferito assecondare gli interessi privati di pochi anziché guidare lo sviluppo nell’interesse della collettività. Sull’ex Santa Chiara non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori. È quindi indispensabile recuperare le linee guida del masterplan firmato dall’architetto David Chipperfield, per mettere a sistema l’asse turistico dalla Cittadella a Piazza dei Miracoli. La rigenerazione deve avere una forte impronta ambientale: depavimentare, contrastare le isole di calore e piantare alberi per restituire suolo permeabile. Non soltanto nuovi edifici, ma più spazio verde pubblico. Infine, la mobilità dell’area non può seguire i vecchi modelli basati sull’accesso automobilistico, e la riorganizzazione degli spazi deve offrire la soluzione definitiva per la ricollocazione delle bancarelle di Piazza Manin, liberando aree monumentali di pregio. L’ex Santa Chiara non deve diventare un contenitore immobiliare ad uso di pochi: è un’occasione irripetibile per lasciare ai pisani una città più verde, accessibile e vivibile“, conclude la nota dei Consiglieri PD

Last modified: Agosto 24, 2026
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