PISA – “Ho letto in questi giorni con grande attenzione le dichiarazioni di alcuni esponenti politici della sinistra pisana sul futuro campo polifunzionale di via Maccatella. Ho ascoltato in religioso silenzio, prima di arrivare a una considerazione, dispiace vedere improvvisamente nascere tanti ecologisti, evidentemente in funzione di dove tira il vento politico, e non mi riferisco alle associazioni ma ai politici“, afferma Giovanni Pasqualino consigliere comunale della Lega.
“Parlare di ambiente, consumo di suolo e cementificazione è assolutamente legittimo e, quando viene fatto con convinzione, anche doveroso. Ma una cosa sono le associazioni e i cittadini che portano avanti coerentemente le proprie idee, altra cosa sono quei politici che sembrano accorgersi oggi delle tematiche ambientali che per anni, quando amministravano Pisa, non sembravano rappresentare una priorità. Mi chiedo, allora, cosa avrebbero detto gli stessi esponenti se al posto di un campo polifunzionale sportivo l’amministrazione avesse previsto la costruzione di un palazzo. Avrebbero parlato di consumo di suolo con la stessa veemenza? Oppure il problema è semplicemente che oggi l’intervento è proposto da un’amministrazione diversa dalla loro?“
“E allora vorrei ricordare alcune vicende. Quando a Porta a Lucca abbiamo chiesto di stralciare l’ipotesi della moschea con relativo parcheggio, non ricordo la stessa mobilitazione da parte di chi oggi si erge a difensore del verde, magari proponendo in alternativa un grande progetto di riqualificazione ambientale. Anzi, ci si è battuti per la realizzazione di un’infrastruttura destinata al culto religioso in una zona nella quale la disponibilità di verde è certamente diversa da quella di Cisanello/Pisanova. E quando veniva proposto lo stadio a Ospedaletto, la cementificazione non esisteva forse? Ma restiamo a Cisanello/Pisanova, perché è proprio qui che la memoria sembra diventare improvvisamente corta. Per anni questo quartiere ha dovuto convivere con aree incolte, degrado, rifiuti e situazioni che i residenti conoscono perfettamente. E non dimentichiamo la trasformazione di una zona destinata a verde pubblico che ha lasciato spazio a un distributore di carburante, con le relative infrastrutture e con la presenza di impianti GPL a ridosso delle abitazioni. Sono stati i residenti a vivere direttamente quelle conseguenze, fino ad arrivare alla necessità, per alcuni, di adottare ulteriori sistemi di prevenzione e sicurezza nelle proprie abitazioni. E sono stati loro a subire il timore e la percezione di una possibile svalutazione di immobili acquistati con anni di sacrifici. Questa è la differenza tra chi parla del quartiere e chi il quartiere lo ha vissuto e lo sta trasformando. Dal 2018 abbiamo lavorato sulle piccole cose, dalla manutenzione della segnaletica alla cura del verde e delle rotatorie, fino agli interventi strutturali che stanno cambiando il volto di Cisanello/Pisanova, il Parco Europa, quello di via Pungilupo, nuovi marciapiedi e collegamenti verso l’uscita della città, nuove aree sportive, piste ciclabili, attraversamenti pedonali, spazi di socialità e nuove infrastrutture. Non stiamo parlando di promesse, stiamo parlando di trasformazioni concrete“.
“Il campo polifunzionale di via Maccatella si inserisce in questa strategia. Uno spazio sportivo non è cemento fine a se stesso. È un luogo di aggregazione, di socialità, di opportunità per i giovani. È uno strumento concreto anche per contrastare quel disagio giovanile sul quale, troppo spesso, in Consiglio comunale ci si limita a fare dichiarazioni. E soprattutto, rispetto a un’infrastruttura come un distributore di carburante, un impianto sportivo può rappresentare un elemento capace di aumentare la qualità della vita del quartiere, non di comprometterla. Questo non significa ignorare le preoccupazioni dei residenti, al contrario, alcune osservazioni sull’impatto ambientale meritano attenzione e devono essere ascoltate. È nostra intenzione portare avanti il progetto con la massima attenzione possibile alla qualità ambientale dell’area, alla presenza del verde, alle nuove piantumazioni e all’inserimento dell’impianto nel contesto urbano. Accettiamo quindi le critiche, anche quelle più severe. Quello che non accettiamo è la lezione di chi pretende oggi di rappresentare la difesa del verde dimenticando ciò che è accaduto in questo quartiere negli anni in cui aveva responsabilità di governo. Cisanello/Pisanova ha nel verde una delle proprie grandi ricchezze. Ed è proprio per questo che continueremo a investire sulla sua valorizzazione, anche attraverso nuove piantumazioni e nuovi spazi verdi. Per decenni questo quartiere ha subito scelte urbanistiche discutibili. Oggi lo stiamo trasformando. E i residenti, più di chiunque altro, conoscono perfettamente la differenza tra il prima e il dopo. Gli interventi realizzati in questi anni stanno contribuendo anche a rendere il quartiere più attrattivo, con effetti positivi sulla qualità urbana e sull’interesse immobiliare. Non è un caso che Cisanello/Pisanova stia vivendo una fase di profonda trasformazione. Per questo continueremo sulla nostra strada, più verde, più servizi, più sport, più sicurezza, più qualità urbana e più opportunità per i cittadini. Sul campo polifunzionale possiamo discutere di come realizzarlo nel modo migliore, ma trasformare un intervento sportivo e di socialità in una battaglia ideologica contro il verde è un’altra cosa. A chi oggi scopre improvvisamente l’ambientalismo chiediamo semplicemente di guardare alla storia di questo quartiere. I cittadini sanno bene chi lo ha lasciato com’era e chi, invece, lo sta cambiando“, conclude la nota di Pasqualino.
Last modified: Agosto 24, 2026



















