PISA – Felipe Loyola, centrocampista cileno uno dei giocatori acquisiti dalla società nerazzurra nella finestra di mercato di gennaio dall’Indipendiente, si è presentato ai tifosi mercoledì 11 gennaio nella Sala Passaponti dell’Arena Anconetani.
di Giovanni Manenti (Foto Roberto Cappello)
SUL CAMPIONATO ITALIANO. “La differenza tra il calcio argentino è principalmente dal punto di vista atletico perché gli allenamenti in Italia sono più duri e molta più attenzione dal punto di vista tattico, mentre sotto l’aspetto tecnico non vedo molte differenze”.
SUL GRUPPO SQUADRA. “Mi sono trovato bene sin da subito il mio arrivo, sono stato accolto da un gruppo di bravi ragazzi oltre che di calciatori, sapendo che dovremo lavorare sodo per sperare di salvare la categoria”.

ESPERIENZA STIMOLANTE. “Per me è molto stimolante essere venuto a giocare in Europa per la mia carriera e spero di essere in grado di poter dare il mio contributo alla salvezza del Pisa avendo le caratteristiche che cercavano sia il Direttore Giovanni Corrado che Vaira per rafforzare la squadra”.
SU HIJEMARK. “Il nuovo mister vede il suo gioco responsabilizzare in particolare i centrocampisti che devono gestire la palla per avviare la manovra offensiva, mentre con il Bayern non vi è mai stata una vera trattativa solo un interesse poi non si è concretizzato. Con il Mister parliamo molto, così come l’ambiente all’interno dello spogliatoio è tranquillo pur parlando molte lingue diverse tra inglese, spagnolo, portoghese ed altre”.
CONSIGLI DAI MIEI COLLEGHI. “Ho parlato con altri giocatori cileni che mi hanno consigliato di venire in Italia per elevare il suo livello tecnico che un campionato come quello italiano può garantire per il prosieguo della sua carriera”.
LE CARATTERISTICHE TECNICHE. “Le mie caratteristiche sono di un centrocampista a tuttocampo che non disdegna gli inserimenti e le conclusioni a rete, anche se qui a Pisa stiamo giocando con due centrocampisti centrali mentre in Argentina giocavo in un centrocampo a tre il che mi favoriva, mentre ora lascerei un solo compagno a protezione del settore, fermo restando che tutti siamo concentrati nel dare il massimo per cercare di invertire il fatto che non realizziamo molto con conclusioni da fuori”.
Last modified: Febbraio 11, 2026
















