PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del capogruppo de La città delle persone Paolo Martinelli sul question time urgente presentato in merito alla reintroduzione dei cassonetti intelligenti nel quartiere del CEP.
Il capogruppo de La città delle Persone, Paolo Martinelli, è intervenuto in Consiglio comunale con un question time urgente riguardo all’introduzione dei cassonetti “intelligenti” nel quartiere CEP e al conseguente aumento dei rifiuti abbandonati in strada. “Da quando i cassonetti si aprono solo con la tessera, le segnalazioni di sacchi lasciati fuori sono aumentate in modo rilevante: peggiora il decoro, crescono maleodoranze e rischi igienici, e si crea un’evidente ingiustizia tra chi paga la TARI e rispetta le regole e chi invece abbandona i rifiuti”, ha dichiarato Martinelli.
In aula, l’assessora Del Rosso ha difeso la scelta dell’amministrazione, ribadendo la volontà di introdurre la tariffazione puntuale e il principio “chi inquina paga”. Ha attribuito i disagi a diverse concause, tra cui la mancanza delle tessere e i tempi necessari perché i cittadini si abituino al nuovo sistema. Ha inoltre annunciato la distribuzione di materiale informativo multilingue, incontri con i residenti, controlli da parte della Polizia municipale e degli ispettori ecologici, oltre a ritiri straordinari e sanificazioni più frequenti.
“Che l’obiettivo sia arrivare a una tariffazione puntuale basata sul principio ‘chi inquina paga’ lo condividiamo tutti”, ha replicato Martinelli. “Ma in una città medio-piccola come Pisa riteniamo discutibile la reintroduzione generalizzata dei cassonetti e la contestuale diminuzione del porta a porta. Prendiamo atto dell’invito a collaborare per sensibilizzare la cittadinanza al pagamento della TARI, ma la vera domanda è: perché la giunta non ha preparato adeguatamente questa transizione? Ogni quartiere ha caratteristiche specifiche. Volantinaggio multilingue e incontri mirati andavano organizzati prima, non dopo l’esplosione del problema.”
Ha concluso con un appello: “Bene parlare di equità, ma servono controlli veri su chi non paga e su chi scarica i costi sulla comunità. Il Comune intervenga subito: il CEP non può essere penalizzato da una scelta che poteva essere gestita decisamente meglio”.
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Last modified: Marzo 13, 2026
















