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Cascina premiata a “Rifiuti ed Economia Circolare”

CASCINA – Il Comune di Cascina è stato premiato durante la Conferenza regionale toscana su “Rifiuti ed Economia Circolare” per gli importanti risultati raggiunti nella riduzione del rifiuto urbano residuo.

Nel 2024, infatti, Cascina ha fatto registrare una produzione pro capite di rifiuto urbano residuo (RUR) pari a 95,6 kg per abitante, un dato che colloca il Comune tra i 39 in Toscana (su un totale di 273) che si mantengono sotto la soglia dei 100 kg annui. “Si tratta di un risultato molto importante per Cascina – sottolinea il sindaco Michelangelo Betti – perché va a sommarsi a quello della raccolta differenziata che vede il nostro territorio all’81,35%, ovvero tra i 45 Comuni della Toscana a superare la quota dell’80% e tra i primi 5 con dimensioni simili al nostro. Un ruolo importante è svolto dall’attenzione quotidiana di tutti i cittadini nella corretta separazione dei rifiuti e nell’uso appropriato degli spazi e degli strumenti pubblici. Dal canto suo, l’amministrazione comunale proseguirà a rafforzare le attività di informazione, controllo e supporto rivolte alla cittadinanza, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e ridurre ulteriormente il rifiuto urbano residuo, promuovendo una cultura condivisa della responsabilità ambientale”.

Le nuove direttive – spiega l’assessore all’ambiente Paolo Cipolli – invitano i territori a contenere sempre di più la consistenza dei rifiuti urbani residui, al di là della percentuale della raccolta differenziata. Questa è infatti la vera misura dell’efficacia della raccolta differenziata, perché capita di trovare materiale non idoneo al riciclo seppur inserito, e dunque conteggiato, nel mastello per la differenziata. I rifiuti urbani residui sono la frazione più difficile da smaltire, perché finiscono in discarica o nel termovalorizzatore. La sfida è dunque quella di abbassare sempre più la quantità di questa tipologia di rifiuti: ciò significa diminuire l’impatto ambientale del sistema di gestione dei rifiuti, migliorare l’efficienza complessiva del servizio e contenere i costi legati allo smaltimento”.

Il riconoscimento è stato conferito nell’ambito dell’iniziativa promossa da Zero Waste Italy e dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero, che hanno assegnato una menzione ai Comuni capaci di coniugare buoni livelli di raccolta differenziata con una significativa riduzione dell’indifferenziato. In questo percorso l’amministrazione intende porre l’attenzione sulla necessità di migliorare ulteriormente la corretta separazione dei rifiuti prodotti, affinché possano diventare risorse da recuperare. Una differenziazione di qualità, con materiali conferiti in modo corretto e pulito, consente infatti di ridurre gli scarti, aumentare il riciclo effettivo e rendere il sistema più equo ed efficiente.

Un ruolo importante è svolto dai cittadini nella corretta separazione dei rifiuti e nell’uso appropriato degli spazi e degli strumenti pubblici. I cestini stradali sono, ad esempio, destinati esclusivamente ai piccoli rifiuti prodotti fuori casa e l’abbandono di sacchetti domestici al loro interno compromette il decoro urbano, ostacola una corretta gestione dei rifiuti e genera costi aggiuntivi per l’intera collettività. Migliorare la qualità della raccolta differenziata quindi non è solo una scelta ambientale, ma incide anche sull’efficienza complessiva del servizio. Basti pensare che materiali correttamente separati e conferiti riducono gli scarti e i costi di trattamento e smaltimento, contribuendo a rendere il sistema più sostenibile anche dal punto di vista economico.

Last modified: Marzo 5, 2026
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