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Casa di Comunità di Ponsacco. Petrucci chiede un ufficio istituzionale per ricevere i cittadini

PONSACCO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Diego Petrucci, Consigliere regionale (FdI).

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, ha chiesto alla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest l’apertura di un ufficio istituzionale all’interno della futura Casa di Comunità di Ponsacco, attualmente in fase di completamento.

«Si tratterebbe di uno spazio – spiega Petrucci – in cui potrò ricevere i cittadini, in particolare i residenti della Valdera, per ascoltare direttamente esigenze e problematiche. Ritengo che sia il minimo che si possa fare dopo quasi dieci anni di attese».

Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, la struttura è ormai prossima alla conclusione: «La Casa di Comunità è in dirittura d’arrivo, gli spazi sono pronti, gli arredi e gli impianti funzionano. Sarebbe un peccato lasciarla vuota fino al completamento definitivo di tutti i servizi. Per questo ho proposto di utilizzare una stanza in questa fase transitoria».

L’idea è quella di ricevere la cittadinanza con cadenza quindicinale, raccogliendo segnalazioni e richieste, in particolare in ambito sanitario. «Dopo cinque anni di lavoro in Commissione Sanità – sottolinea Petrucci – ho potuto constatare come molti cittadini incontrino difficoltà nell’accesso ai servizi e sentano il bisogno di essere ascoltati».

Petrucci annuncia inoltre l’intenzione di coinvolgere anche gli altri consiglieri regionali eletti in provincia di Pisa: «Inviterò i colleghi a chiedere uno spazio analogo. In questo modo la Casa di Comunità potrà diventare un vero presidio territoriale e non restare a lungo una scatola vuota».

Il sopralluogo al cantiere è stato anche l’occasione per ribadire la necessità di accelerare i tempi di apertura: «Abbiamo un dovere morale di fare qualcosa. La vicenda della Casa di Comunità di Ponsacco va avanti da troppo tempo: prima la consegna era prevista per il 30 settembre, poi per il 31 dicembre, ora si parla del 31 marzo. Basta rinvii, i cittadini aspettano risposte».

Last modified: Gennaio 26, 2026
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