PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lorenzo Vouk, Consigliere comunale – Pisa al centro (vicecapogruppo), Vicepresidente II CCG, Commissario I CCP.
Avviare un percorso condiviso per valutare il passaggio dalle carrozze trainate dai cavalli a mezzi elettrici, tutelando il lavoro dei vetturini, il benessere animale e una tradizione storica della città. Il confronto è iniziato anche a Pisa su iniziativa degli stessi operatori, che hanno sottoposto il tema al consigliere comunale Vouk.
«Già da alcuni mesi ho trovato nel consigliere una persona con la quale affrontare l’argomento e iniziare un percorso da portare all’attenzione dell’Amministrazione – spiega il vetturino Massimiliano Bensi –. Da parte nostra c’è piena disponibilità a ragionare sulla conversione elettrica delle carrozze».
Secondo Bensi, il cambiamento dovrà essere affrontato in maniera costruttiva, individuando una soluzione capace di salvaguardare il lavoro della categoria, la sua storia e il rapporto con la città.
Il consigliere Vouk sottolinea la disponibilità manifestata dagli operatori e la necessità di considerare sia il valore economico e tradizionale dell’attività sia le nuove condizioni determinate dal cambiamento climatico.
«Fin dal primo momento ho registrato una concreta apertura da parte dei vetturini – afferma –. Questa categoria deve essere tutelata per il lavoro che svolge e per la valenza storica della propria attività. Allo stesso tempo, le temperature sempre più elevate impongono una riflessione sul benessere degli animali e sulla continuità del servizio».
Le giornate di lavoro perse a causa del caldo, osserva il consigliere, determinano infatti una riduzione del reddito per gli operatori. Vouk precisa che il progetto si trova ancora in una fase preliminare e che sono già stati avviati contatti con gli uffici comunali per individuare il possibile inquadramento amministrativo e le soluzioni tecniche percorribili.
Il vetturino Franco Grassini richiama invece l’attenzione sulla gestione quotidiana degli animali e respinge le accuse di sfruttamento rivolte alla categoria.
«Ho tre cavalli in stalla, uno dei quali non lavora più – racconta –. Gli altri vengono fatti ruotare per non sovraccaricare un singolo animale e assicurargli il riposo necessario. Il loro benessere è una parte fondamentale del nostro lavoro e della nostra responsabilità».
Parallelamente, sono allo studio le esperienze già avviate in altre città italiane, tra cui Verona, Palermo e Roma, considerate possibili riferimenti per il passaggio dalle carrozze tradizionali a quelle elettriche.
Last modified: Agosto 10, 2026



















