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Andamento economia 2025: l’analisi commissionata da Casartigiani

PISA – Una ricerca di Michele Palamara, commissionata da Casartigiani Toscana, ha tracciato l’andamento dell’economia artigiana regionale nel 2025.

L’accademico, cultore della materia del dipartimento di Economia e management dell’università di Pisa, ha elaborato un’analisi dal titolo “Toscana 2025: un’economia che resiste ma fatica a rinnovarsi”. Presentata nell’assemblea regionale negli scorsi giorni, essa contiene anche i dati per la provincia di Pisa. “Il 2025 in Toscana è stato un anno di tenuta più che di vera crescita – afferma Palamara -. Il pil regionale è aumentato di circa 0,5%, sostenuto soprattutto da consumi interni e servizi, mentre export e industria hanno mostrato segnali di rallentamento. Il mercato del lavoro ha retto, con una disoccupazione intorno al 4%, ma emergono criticità strutturali come l’invecchiamento del tessuto imprenditoriale e il ridotto ricambio generazionale”.

Stabilità senza slancio che ha visto un 2025 in provincia di Pisa senza scosse rilevanti, con circa 27mila imprese attive e occupazione stabile. “Tuttavia – prosegue -, oltre il 60% delle aziende ha più di 10 anni di attività, dato indicativo di un sistema produttivo solido ma poco incline al rischio e all’innovazione. Il pericolo non è il declino immediato, ma la stagnazione competitiva nel medio periodo”.

Nel comprensorio del cuoio si conferma la crisi strutturale, con un 25% in meno di aziende rispetto a dieci anni fa e con fatturati e volumi in calo che attestano le imprese conciarie attive al circa 1.100 unità. “Si tratta – sostiene – di una lenta selezione che penalizza le aziende più piccole e meno capitalizzate, mentre resistono quelle integrate nella filiera e orientate alla qualità”.

Infine Palamara concentra lo sguardo ai prossimi anni. “Lo scenario futuro più probabile è quello di meno imprese, ma più selezionate, con Pisa destinata a mantenere buona stabilità. Ad ogni modo, si dovrà puntare su innovazione e servizi avanzati per evitare l’immobilismo. Per la zona del cuoio, invece, la sopravvivenza passa da una profonda trasformazione verso sostenibilità, qualità e integrazione produttiva. Il 2025 lascia quindi un messaggio chiaro: la Toscana non è in crisi, ma non può più permettersi di restare ferma, il futuro premierà chi saprà cambiare prima che sia il mercato a imporlo”.

La ricerca di Palamaraafferma il coordinatore Casartigiani Toscana Roberto Biondi -, fornisce una serie di elementi utili per la nascita di idee, suggerimenti ed un nuovo approccio per affrontare nuove sfide, che richiedono innovazione e capacità di saper leggere i tempi che cambiano, senza mai perdere di vista l’importanza della tradizione. Il tema, poi, del passaggio tra generazioni è fondamentale: per questo Casartigiani rinnova l’appello ed un augurio perché il mondo del lavoro, della produzione artigianale e dell’imprenditoria, sia sempre più vicino a quello dei saperi rappresentato dalla scuola e dall’università“.

Chi porta avanti un’attività ha bisogno di risposte rapide ed efficaci, per questo come associazione teniamo il punto sui vari fronti che l’imprenditoria si trova oggi davanti, ponendo forte attenzione alle questioni locali e alle congiunture globali“, ha ricordato infine il vicepresidente Nicola Niccolini.

Last modified: Dicembre 31, 2025
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