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AlmaLaurea, Università di Pisa attrattiva e competitiva: più occupazione e retribuzioni sopra la media

PISA– Un Ateneo fortemente attrattivo, capace di richiamare studentesse e studenti da fuori regione e di garantire percentuali occupazionali e retribuzioni superiori sia alla media toscana che a quella nazionale. È la fotografia dell’Università di Pisa che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, presentato l’11 giugno all’Università degli Studi della Basilicata.

L’indagine sulla condizione occupazionale ha coinvolto complessivamente 13.853 laureate e laureati dell’Università di Pisa, intervistati a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Per quanto riguarda i laureati triennali, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è pari all’82%, in crescita rispetto all’80,3% registrato lo scorso anno. Aumenta sensibilmente anche la quota di chi ha un contratto a tempo indeterminato, che passa dal 30,7% al 35,3%. La retribuzione media è di 1.493 euro mensili netti, in linea con i dati regionali e nazionali.

Ancora migliori i risultati per i laureati magistrali biennali e a ciclo unico. A un anno dal titolo, il tasso di occupazione raggiunge l’84,4%, superando sia il dato toscano, pari all’82,8%, sia quello nazionale, fermo all’80,8%. Anche la retribuzione media è più alta: 1.557 euro mensili netti per i laureati dell’Ateneo pisano, contro i 1.505 euro della media toscana e i 1.495 euro della media italiana.

A cinque anni dal conseguimento del titolo, il 94,8% dei laureati magistrali biennali e a ciclo unico dell’Università di Pisa risulta occupato, in linea con i dati regionali e nazionali. Di questi, il 55,5% ha un contratto a tempo indeterminato. Sul piano retributivo, il guadagno netto mensile medio è pari a 1.920 euro, superiore ai 1.875 euro dei laureati toscani e ai 1.903 euro della media nazionale.

Il rapporto fotografa anche i settori di inserimento professionale. Il 57% dei laureati lavora nel privato, il 41% nel pubblico e l’1,9% nel non-profit. Il settore dei servizi assorbe il 77,5% degli occupati, mentre l’industria accoglie il 21,3% e l’agricoltura lo 0,8%. Quanto alla distribuzione territoriale, il 57,7% lavora in Toscana, il 34,4% in un’altra regione italiana e il 7,7% all’estero.

Accanto alla condizione occupazionale, AlmaLaurea ha analizzato anche il profilo dei laureati pisani. Nel 2025 sono stati 7.479: 4.140 di primo livello, 2.581 magistrali biennali e 758 a ciclo unico.

Cresce l’attrattività dell’Ateneo: il 30,1% dei laureati arriva da fuori Toscana, una quota che sale al 39,6% tra i magistrali biennali. In aumento anche la percentuale di laureati con cittadinanza estera, che raggiunge il 4,6%, rispetto al 4,1% della precedente indagine.

I laureati dell’Università di Pisa registrano inoltre un voto medio di laurea pari a 105,1, superiore alla media nazionale di 102,8. Migliora anche la percentuale di studenti che conseguono il titolo entro la durata prevista del corso, pari al 45,6%, rispetto al 43,1% dell’indagine precedente, pur restando al di sotto della media nazionale del 60,4%.

Sostanzialmente in linea con i dati toscani e italiani, il livello di soddisfazione espresso dai laureati pisani: l’87,5% si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria, l’86,5% del rapporto con i docenti e il 71,8% afferma che si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso dello stesso Ateneo.

Anche quest’ultima indagine – dichiara la professoressa Chiara Galletti, delegata del rettore alle relazioni con le imprese – mette in evidenza come il conseguimento di un titolo universitario rappresenti un valore aggiunto che può dare un vantaggio lavorativo e retributivo consistente. L’Università di Pisa sta contribuendo ad accrescere il numero di laureati con una buona preparazione e sta intensificando le occasioni di dialogo e collaborazione con il mondo del lavoro per favorire un inserimento professionale più consapevole. L’indagine AlmaLaurea conferma come i nostri studenti valutino in maniera molto positiva la loro esperienza universitaria”.

FOTO TRATTA DAL SITO DI UNIPI.

Last modified: Giugno 11, 2026
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