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Abilitazione docenti: interrogazione al Governo Meloni da parte di Zambito, Parrini e Franceschelli (PD)

PISA – I senatori del Partito democratico Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Università e della ricerca e dell’istruzione e del merito per chiedere un intervento urgente sulla situazione dei percorsi universitari abilitanti per i docenti della scuola secondaria e sulle conseguenze che le attuali scadenze rischiano di produrre per migliaia di aspiranti insegnanti.

L’iniziativa segue un’analoga interrogazione già presentata lo scorso marzo alla Camera dei deputati dall’onorevole Giovanna Iacono, con l’obiettivo di sollecitare una soluzione a una criticità che interessa studenti, università e sistema scolastico nazionale.

Il nodo riguarda il mancato allineamento tra i tempi necessari per completare i percorsi abilitanti e la scadenza del 30 giugno 2026 prevista per conseguire l’abilitazione utile all’inserimento a pieno titolo nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze. Una situazione che rischia di penalizzare migliaia di aspiranti docenti che hanno già sostenuto costi significativi e avviato il proprio percorso formativo.

In questo quadro intervengono anche delucidazioni da parte dell’università di Pisa. In una nota diffusa il 3 giugno, l’Ateneo ha spiegato di aver organizzato i corsi “in tempi estremamente rapidi”, grazie a un impegno straordinario di docenti e personale, e di aver predisposto il calendario più rapido possibile compatibilmente con i vincoli normativi, il numero degli iscritti e le attività formative e di tirocinio obbligatorie previste dalla legge.

L’università ha inoltre chiarito che le tempistiche erano state comunicate fin dal mese di marzo e che un ulteriore anticipo delle date non è concretamente realizzabile. Proprio per questo, l’Ateneo ha condiviso l’auspicio che sia il Ministero dell’Istruzione e del Merito a intervenire per adeguare le scadenze amministrative nazionali, evitando che i corsisti subiscano conseguenze negative per cause indipendenti dalla loro volontà e da quella delle università.

“Le spiegazioni fornite dall’università di Pisa confermano che il problema non risiede negli Atenei, che stanno operando nel rispetto delle norme e con il massimo sforzo organizzativo possibile”, dichiarano i tre senatori. “È quindi necessario che il Governo prenda atto della situazione e intervenga rapidamente per evitare un’evidente ingiustizia”.

Nell’interrogazione, i parlamentari chiedono ai Ministri competenti di adottare iniziative straordinarie, a partire dalla proroga dei termini per lo scioglimento della riserva nelle Gps 2026 e dall’introduzione di adeguate forme di tutela per gli iscritti ai percorsi abilitanti.

“Non possiamo consentire che migliaia di aspiranti insegnanti, dopo aver investito tempo, impegno e risorse economiche importanti, vengano esclusi dalla prima fascia delle graduatorie per ragioni che non dipendono da loro. Serve una soluzione immediata che garantisca equità e certezza  e che eviti di aggravare ulteriormente il problema del precariato scolastico”, concludono Parrini, Franceschelli e Zambito.

Last modified: Giugno 5, 2026
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