PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Diego Petrucci (FdI).
Tra Pisa e Livorno si sviluppa un sistema di vie d’acqua unico, che collega la Darsena pisana al porto labronico e rappresenta un distretto di eccellenza a livello internazionale, dove viene realizzato circa il 25% degli yacht di lusso mondiali. Un’infrastruttura che, come avviene solo in alcune aree del Nord Europa, consente di mettere in relazione il centro di Pisa con quello di Livorno, l’aeroporto internazionale con il porto e, soprattutto, di sostenere un comparto industriale che genera migliaia di posti di lavoro.

All’interno di questo sistema il Canale dei Navicelli riveste un ruolo strategico. “Per la prima volta un Governo, quello guidato da Giorgia Meloni, ha riconosciuto questa centralità, investendo 30 milioni di euro per il rifacimento del palancolato delle sponde, un intervento atteso da anni dal territorio”, ha dichiarato Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano, dopo un sopralluogo al cantiere del ponte levatoio sui Navicelli lungo la FiPiLi.
“A inizio marzo si è verificato il crollo del ponte e ho voluto verificare personalmente lo stato dei lavori – ha proseguito Petrucci –. Grazie all’impegno di Cemes, della Città Metropolitana e dei cantieri navali, che hanno messo a disposizione competenze e maestranze, domenica 19 aprile il ponte levatoio sarà reinstallato. Seguiranno poi le operazioni di pavimentazione e collaudo, con l’obiettivo di ripristinare completamente la funzionalità stradale e nautica entro la fine del mese”.
Petrucci ha inoltre sottolineato la necessità di garantire tempi certi: “Continueremo a vigilare affinché i lavori procedano rapidamente. Un distretto di questo livello non può permettersi infrastrutture ferme: servono efficienza e una manutenzione finalmente risolutiva”.
Infine, il consigliere ha rilanciato la proposta di un collegamento diretto tra il Canale dei Navicelli e il mare, senza passare dal porto di Livorno: “Per realizzarlo sarà necessario costruire un nuovo ponte levatoio sullo Scolmatore, in grado di bypassare gli attuali quattro ponti. Si tratta di un’opera dal costo di alcune decine di milioni di euro, che potrebbe rientrare nei finanziamenti della Darsena Europa. Su questo continuerò a lavorare anche nei prossimi mesi”.


















