PONTEDERA – Rafforzare il ruolo dei giovani nei processi decisionali locali e ridurre la distanza tra nuove generazioni e istituzioni. È questo l’obiettivo del progetto europeo “Space – Supporting Participatory Actions for Children’s Engagement on interculturalism and democracy”, a cui partecipa anche Pontedera.
L’iniziativa, coordinata da ICEI – Istituto di Cooperazione Economica Internazionale e finanziata dall’Unione Europea, coinvolge municipalità, organizzazioni della società civile e comunità educative di diverse città italiane, tra cui Pontedera, Parma, Reggio Emilia e Torino, insieme a partner in Spagna e Portogallo, nell’ambito del Programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa.
Il progetto nasce in risposta a un dato significativo: secondo recenti studi, il 73,6% dei giovani tra i 15 e i 29 anni in Italia si sente poco o per nulla ascoltato dalle istituzioni. “Space” punta a colmare questo divario attraverso percorsi di formazione, co-progettazione e sperimentazione, supportando le amministrazioni nello sviluppo di strumenti concreti per favorire la partecipazione giovanile.
“Con Space vogliamo fare un passo in più: non solo ascoltare i giovani, ma condividere con loro i processi decisionali locali – spiega Rosaria De Paoli, direttrice di Icei –. È un percorso di corresponsabilità che mira a costruire comunità più inclusive e consapevoli”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. “Si tratta di un’occasione importante per gli adolescenti – sottolinea Carla Cocilova, vicesindaca con delega a intercultura e nuove generazioni – che si inserisce nei percorsi di dialogo e formazione già attivi sul territorio, coinvolgendo anche il tessuto associativo locale”.
Il progetto coinvolge quattro città italiane della Rete delle Città del Dialogo e cinque città partner in Spagna e Portogallo, con l’obiettivo di costruire modelli partecipativi replicabili a livello europeo.
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Last modified: Aprile 15, 2026
















