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Referendum 2026: a Pisa prevale il No. Alta partecipazione in linea con la Toscana

PISA – Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 ha registrato una partecipazione significativa anche nel territorio pisano, confermando il forte coinvolgimento elettorale già evidenziato a livello regionale.

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Secondo i dati disponibili, l’affluenza in Toscana ha raggiunto circa il 66%, tra le più alte in Italia, con la provincia di Pisa che si attesta su valori analoghi (66,92%).
Già durante la giornata di domenica si era registrata una partecipazione sostenuta: nel comune di Pisa, alle ore 19, aveva votato oltre il 47% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda l’esito del voto, anche nel territorio pisano emerge una chiara prevalenza del NO. I dati provinciali indicano infatti circa il 58,36% di voti contrari, contro il 41,64% di voti favorevoli alla riforma. Un risultato in linea con quello regionale, dove il NO si attesta attorno al 58%, confermandosi vincente in tutte le province della Toscana.

Il referendum, di natura costituzionale e quindi senza quorum, era chiamato a confermare o respingere una riforma della giustizia che interveniva su temi centrali come l’autonomia della magistratura e il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura.

A livello nazionale, l’affluenza si è fermata poco sotto il 60%, comunque elevata rispetto agli standard degli ultimi referendum, segno di un interesse diffuso dell’elettorato su una materia considerata cruciale per l’assetto istituzionale del Paese.

Nel complesso, il voto a Pisa riflette una tendenza già evidente nel resto della regione: una partecipazione alta e una netta bocciatura della riforma proposta. Il dato conferma il ruolo della Toscana come una delle aree più mobilitate e politicamente attive in questa tornata referendaria.

Last modified: Marzo 23, 2026
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