Written by 7:27 pm Pisa, Politica

Avvocati per il NO Pisa: “Il NO vince. Una giornata di democrazia. Ora l’avvocatura si guardi allo specchio”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa “Avvocati per il NO di Pisa”.

Esultiamo per il risultato referendario, ma lo facciamo con la consapevolezza di chi sa che la vittoria porta con sé responsabilità. Gli italiani hanno respinto la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere con oltre il 54% dei voti. Ma il dato che ci riempie il cuore — prima ancora del risultato — è l’affluenza: quasi il 59% degli aventi diritto si è recato alle urne. Un numero straordinario, senza precedenti nel panorama referendario degli ultimi anni, che ridà voce e corpo alla partecipazione democratica di questo Paese. È una notizia bellissima, per tutti, indipendentemente da come si è votato. Come Comitato degli Avvocati per il NO di Pisa, siamo stati parte di questa battaglia con convinzione e nel rispetto delle istituzioni. Abbiamo sostenuto le ragioni del No perché crediamo nell’indipendenza della magistratura e nell’equilibrio costituzionale che questa riforma avrebbe compromesso. Ma proprio perché abbiamo ottenuto questo risultato, sentiamo il dovere di una riflessione: l’avvocatura ha bisogno di un’autoanalisi seria e onesta. Le parole pronunciate durante questa campagna restano e meritano di essere ripensate con calma. In alcuni passaggi, il confronto interno all’avvocatura si è acceso su toni molto marcati, talvolta spostando l’attenzione dal merito tecnico-giuridico della riforma verso valutazioni di carattere più generale, con il rischio di alimentare un clima di contrapposizione e di sfiducia nel sistema giudiziario nel suo complesso. L’avvocatura, invece, è chiamata a costruire il proprio ruolo istituzionale con equilibrio, responsabilità e misura, proprio a partire dall’uso delle parole. Le parole hanno peso, e quelle di chi rappresenta la difesa dei cittadini ne hanno ancora di più. Da questo punto si deve ripartire. Che il risultato di oggi apra una stagione di riflessione e di ricomposizione. L’avvocatura ha bisogno di ritrovare una linea di unità, di rigore deontologico e di leale collaborazione con la magistratura e con il mondo accademico. Non si tratta di rinunciare al confronto — che è vitale e necessario — ma di condurlo con la dignità che la professione richiede e che i cittadini meritano. Ci auguriamo altresì che il risultato di oggi apra una stagione di riflessione sull’insostituibile ruolo della nostra Costituzione e sulla necessità di preservarne la funzione di fondamentale ed irrinunciabile presidio a garanzia di un corretto bilanciamento tra i poteri dello Stato. Felici per la democrazia. Pronti, come sempre, a fare la nostra parte“.

Last modified: Marzo 23, 2026
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