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Pisa, Gionfriddo: “Sala polifunzionale ai Passi ancora chiusa, spreco di risorse pubbliche”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale de La città delle persone Gianluca Gionfriddo dopo la Commissione Controllo e Garanzia sulla vicenda della sala polifunzionale nel quartiere de I Passi.

Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo (La città delle Persone) interviene dopo la riunione della Commissione Controllo e Garanzia sulla vicenda della sala polifunzionale del quartiere I Passi, struttura che risulta completata da tempo ma che non è ancora stata aperta al pubblico.

«È l’emblema di un limite grave di questa amministrazione – afferma Gionfriddo –: si trovano i finanziamenti e si realizzano le opere, ma poi manca la capacità politica e organizzativa di restituirle davvero ai quartieri».

L’edificio, realizzato nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana finanziato dalla Regione Toscana, è una struttura di circa 290 metri quadrati su due piani, con una capienza di circa 100 persone. Progettata anche con accorgimenti acustici, la sala potrebbe ospitare attività culturali, musicali e iniziative sociali.

«Si tratta di un investimento di circa 800 mila euro – sottolinea il consigliere – con lavori conclusi nel 2023 e certificazione di regolare esecuzione rilasciata nell’ottobre dello stesso anno. Eppure, a marzo 2026, la struttura è ancora chiusa».

Dalla commissione è emerso che le principali opere risultano completate: collaudo statico effettuato, certificazioni degli impianti raccolte e allaccio elettrico definitivo attivo già dai primi mesi del 2024. A rallentare l’apertura sarebbero invece passaggi burocratici come l’accatastamento e la trasmissione della documentazione tra uffici, con alcune richieste formalizzate solo nel dicembre 2025.

«Questo – conclude Gionfriddo – è uno spreco di denaro pubblico: non solo quando si spende male, ma anche quando si lascia inutilizzato per anni un bene già pronto, che nel frattempo rischia di deteriorarsi e generare nuovi costi. Chiediamo che gli adempimenti vengano conclusi al più presto e che la sala venga finalmente aperta: i quartieri hanno bisogno di spazi vivi e servizi funzionanti, non di strutture chiuse».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Marzo 9, 2026
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