PISA – Che cosa cambierebbe con la separazione delle carriere fra i magistrati inquirenti, ovvero i pubblici ministeri, e quelli giudicanti, ossia i giudici che emettono le sentenze? Perchè è una riforma necessaria per i fautori del “si” e, viceversa, un problema per chi è contrario? E ancora: quali saranno le conseguenze di avere due Csm, uno per i Pm e l’altro per la magistratura giudicante, invece di uno solo per tutti come adesso, i cui componenti, “togati” o laici che siano, non sono eletti ma estratti a sorte?
Per caprine di più, e comprendere più da vicino quali sono le ragioni del “si” e quelle del “no”, il centro studi “ICappuccini Acli Persone Comunità” ha organizzato un “incontro per gente comune” ad hoc, uno di quelli che promuove e organizza ormai da dieci anni per rendere comprensibili temi complessi e aiutare i cittadini a prendere decisioni informate.
L’appuntamento è per sabato 7 marzo alle 10 alla Biblioteca dell’ex Convento dei Cappuccini di San Giusto (Via dei Cappuccini, 2b) e al tavolo dei relatori ci saranno due importanti costituzionalisti italiani, ossia i professori Carlo Fusaro, docente all’Università di Firenze, che sostiene il sì” al referendum, e il professor Emanuele Rossi, docente della Scuola superiore “Sant’Anna” che, invece, è contrario. Dialogheranno e si confronteranno, moderati dal giornalista Antonello Riccelli.
L’iniziativa è promossa insieme alle cooperative sociali Aforisma e Il Simbolo, a Movimento dei Focolari, Agesci Zona “Galileo”, Azione Cattolica diocesana, Cisl provinciale di Pisa e Ordine francescano secolare di Santa Croce in Fossabanda.
Last modified: Marzo 6, 2026
















