PISA – Parafrasando il Sommo Poeta, verrebbe quasi da coniare lo slogan “Lasciate ogni speranza, o voi che andate …”, in quanto il Pisa è, assieme alla Cremonese, l’unica formazione dell’attuale Serie A non aver mai vinto contro la Juventus.
di Giovanni Manenti
Il relativo bilancio, compresa la gara di andata, a parlare di 11 vittorie bianconere rispetto a soli 4 pari nei 15 precedenti fra le due squadre – con un conseguente enorme divario (34 a 12) avendo riferimento alla differenza reti, ed in più, al pari dei grigiorossi, i nerazzurri hanno subito solo sconfitte nei 7 incontri sinora andati in scena nel Capoluogo piemontese, una statistica che peraltro non stupisce considerando come la “Era Anconetani” abbia coinciso con uno dei migliori Periodi della “Vecchia Signora”..
Tutto ha inizio il 24 novembre 1968, all’ottava giornata di quel Torneo che rappresenta la prima partecipazione dei nerazzurri al Campionato di Serie A a Girone Unico e gli stessi, reduci dal pari interno per 1-1 con l’Inter, occupano l’ultima posizione con 4 punti a pari merito con il Varese, mentre la Juventus è terza in Classifica assieme all’Inter ed alla Fiorentina a quota 9 ed a tre lunghezze di distanza dal Milan capolista, così che il risultato di 2-0 (reti di Anastasi e Leonici) con cui si concludel’incontro alimenta le speranze di lotta per il titolo per i padroni di casa, che viceversa concludono quinti a quota 35 con lo Scudetto vinto dai Viole, mentre per il Pisa l’avventura ai vertici del Calcio Nazionale dura lo spazio di una stagione, piazzandosi al penultimo posto a quota 20.
Dovranno passare 14 anni esatti affinché le due formazioni si ritrovino di fronte, nel Torneo di Serie A 1982-’83 che porta in dono “dolci ricordi” per i nerazzurri toscani, con la sfida al “Comunale” di Torino in programma il 7 novembre 1982 e valevole per il nono turno, con i bianconeri terzi con 10 punti alla pari con Inter e Torino ed a due lunghezze dalla Roma capolista, mentre i nerazzurri, reduci da un buon inizio di stagione, sono ottavi a quota 8 assieme alla Fiorentina, ma l’esito è lo stesso, con la Juventus ad imporsi per 3-2 ((reti di Platini, Rossi e Bettega, con gli ospiti a replicare grazie a Berggreen e Ugolotti), anche se a fine stagione i bianconeri non riescono a raggiungere la Roma, staccati (43 a 39) di quattro punti. mentre il Pisa centra la salvezza con una giornata di anticipo, concludendo il Campionato in 11esima posizione con 27 punti, suo miglior piazzamento di ogni epoca.
Bianconeri che tornano ad ospitare i nerazzurri il 22 gennaio 1984 per la seconda giornata di ritorno del Torneo 1983-’84 e reduci dal pari a reti bianche di Ascoli che consente al Torino di ridurre (23 punti a 22) il distacco dai “cugini” in vetta alla Classifica, mentre il Pisa è 11esimo a pari merito con il Napoli a quota 13, così che la netta affermazione dei padroni di casa (3-1. aut. Vianello, Boniek e Platini, con Criscimanni a ridurre le distanze nel finale) rappresenta un ulteriore passo avanti per la conquista del 21esimo Scudetto da parte della Juventus, mentre il Pisa, complice il successivo e quanto mai dannoso esonero di Vinicio con conseguente ritorno di Pace alla guida della squadra, a fine stagione retrocede, penultimo con 22 punti.
Tornato immediatamente nella Massima Serie, il Pisa si reca nel Capoluogo piemontese il 22 settembre 1985 per la terza giornata, con i bianconeri ancora a punteggio pieno ed i nerazzurri reduci dall’aver conquistato il primo punto della stagione con l’1-1 interno con il Napoli, ragion per cui la replica del successo per 3-1 (doppietta di Serena ed acuto di Laudrup e replica di Kieft per gli ospiti) della passata stagione da parte della Juventus, consente alla stessa di alimentare speranze di scudetto, poi conquistato a fine stagione precedendo (45 punti a 41) la Roma, mentre le speranze di salvezza all’ombra della Torre Pendente vengono vanificate da una deludente parte finale che vede il Pisa concludere terzultimo con 23 punti.
Ma, come sempre, basta attendere una stagione ed ecco il Pisa nuovamente a disputare la Massima Divisione, con le due squadre a scendere in campo al “Comunale” il 20 marzo 1988 per la 23esima giornata del Torneo 1987-’88 – l’ultimo a 16 squadre – con la Juventus in un’anonima ottava posizione con 21 punti ed i nerazzurri in piena lotta per non retrocedere, 12esimi a quota 16, ma ciò nonostante anche stavolta ad avere la meglio sono i bianconeri (2-1 con reti di De Agostini e Tricella inframezzati dal temporaneo pari di Bernazzani), ancorché a fine Campionato la formazione allenata da Mister Materazzi, riesca a raggiungere la salvezza, conquistata all’ultima giornata con 24 punti ed una lunghezza di margine sull’Avellino, mentre la Juventus conclude sesta a quota 31 a pari merito con il Torino, ottenendo la qualificazione UEFA grazie allo spareggio coi granata, vinto ai rigori.
Categoria che, viceversa, il Pisa non mantiene al termine del successivo Torneo e con la Juventus ad imporsi all’ombra della Mole a metà aprile 1989 per la 25esima giornata – che i nerazzurri affrontano al penultimo posto con 17 punti a pari merito con il Cesena e reduci dal pari interno a reti bianchi con l’Ascoli ed i bianconeri quinti a quota 28 ma ormai staccatissimi dall’Inter capolista con 42 punti – collezionando il terzo 3-1 nelle sfide tra le due squadre cheporta le firme di Buso, De Agostini e Napoli, oltre che di Piovanelli per i toscani, stagione al termine della quale il Pisa retrocede, penultimo con 23 punti, mentre la Juventus conclude il Campionato al quarto posto a quota 43..
Con il Pisa a riconquistare per la quarta volta l’ennesima immediata risalita nella Massima Divisione, l’ultimo capitolo si svolge il 19 maggio 1991 al nuovo “Stadio delle Alpi” per la penultima giornata di ritorno di un Campionato che vede i padroni di casa sesti con 35 punti a pari merito con il Parma ed in lotta per un posto UEFA, mentre la situazione dei nerazzurri, nonostante siano reduci dal successo per 1-0 sul Bari, è praticamente disperata, terzultimi a quota 22 e tre lunghezze da recuperare al Lecce, così che la scontata affermazione dei bianconeri per 4-2 (doppietta di Roberto Baggio e reti di Schillaci e Alessio, con Neri e Simeone a segno per gli ospiti), decreta di fatto l’addio alla Categoria per i successivi 34 anni per il Club toscano, mentre la Juventus, sconfitta la settimana successiva 0-2 a Marassi dal Genoa, resta clamorosamente fuori dalle Coppe europee. .
Riepilogo gare Juventus-Pisa nel Capoluogo piemontese (7 vittorie Juventus):
24.11.1968 – 8.a giornata: Juventus – Pisa 2-0 (43’ Anastasi, 61’ Leoncini)
07.11.1982 – 9.a giornata: Juventus – Pisa 3-2 (17’ Platini, 21’ rig. Rossi, 33’ Berggreen, 38’ Bettega, 61’ Ugolotti)
22.01.1984 – 17.a giornata: Juventus – Pisa 3-1 (12’ aut. Vianello, 24′ Boniek, 26’ Platini; 80′ Criscimanni)
22.09.1985 – 3.a giornata: Juventus – Pisa 3-1 (25′ e 83’ Serena, 66’ Laudrup, 69′ Kieft)
20.03.1988 – 23.a giornata: Juventus – Pisa 2-1 (25′ De Agostini, 30′ Bernazzani, 65’ Tricella
16.04.1989 – 25.a giornata: Juventus – Pisa 3-1 (10’ Buso, 30’ rig. De Agostini, 45’ Piovanelli, 73’ Napoli)
19.05.1991 – 33.a giornata: Juventus – Pisa 4-2 (10’ Schillaci, 39’ e 55’ Roberto Baggio, 69’ Neri, 70’ Alessio, 79’ Simeone
Last modified: Marzo 4, 2026
















