PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Enrico Bruni, Consigliere comunale (PD).
“Abbiamo ritenuto opportuno concedere al Sindaco un tempo di attesa dopo la pronuncia della Corte costituzionale, che ha confermato la legittimità del Testo unico del turismo della Regione Toscana, respingendo il ricorso del Governo, compreso quello relativo all’articolo 59 sulle locazioni turistiche brevi. Una decisione che ha chiarito un aspetto fondamentale: gli strumenti normativi per intervenire esistono. A distanza di due mesi, tuttavia, non si registra ancora alcuna iniziativa concreta da parte del Comune di Pisa per dotarsi di un regolamento autonomo ed efficace. Ed è proprio questo il punto centrale della questione politica“.
Prosegue Bruni “L’articolo 59 della legge regionale Toscana 61/2024 attribuisce ai Comuni capoluogo di provincia, tra cui Pisa, la possibilità di individuare aree e zone nelle quali definire criteri e limiti specifici per le locazioni brevi. La norma prevede strumenti chiari, tra cui la definizione del rapporto tra superficie e posti letto, l’introduzione di standard qualitativi e, nelle aree interessate, l’eventuale applicazione di un regime autorizzatorio quinquennale. Si tratta di una base normativa precisa, non di un indirizzo generico. Insistere esclusivamente sul dibattito relativo alla presenza o meno di un “boom” di annunci rischia di spostare l’attenzione dal tema sostanziale. Il nodo reale riguarda la capacità dell’amministrazione comunale di governare il fenomeno delle locazioni brevi, in un contesto caratterizzato da una crescente pressione sul mercato abitativo e dal consolidarsi di pratiche che, in diversi casi, appaiono assimilabili ad attività ricettive extra-alberghiere. Alla luce di questo quadro, appare poco utile ridimensionare o negare il problema. Questioni complesse come l’emergenza abitativa e l’overtourism richiedono scelte chiare e strumenti regolatori adeguati. È su questi fronti che si misura la capacità di un’amministrazione di rispondere alle trasformazioni in atto. In tale prospettiva, si ritiene necessario che la Giunta comunale affronti la questione in modo organico, valorizzando le opportunità offerte dalla normativa regionale: regolamentazione comunale, limiti per zone omogenee, criteri oggettivi per la definizione dei posti letto e, ove necessario, meccanismi autorizzatori. Ulteriori ritardi o incertezze non contribuirebbero a rafforzare la posizione dell’amministrazione, ma rischierebbero di accentuare la percezione di una gestione non pienamente efficace di temi strategici per la città. Pisa necessita di politiche chiare e coerenti in materia di casa, turismo e qualità della vita, evitando approcci attendisti su fenomeni che incidono in modo diretto sull’equilibrio urbano e sociale.“, conclude il comunicato stampa.
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Last modified: Febbraio 26, 2026
















