PISA- È stata presentata questa mattina, presso la Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus – Centro Le Vele di San Giuliano Terme, CAB – una carrozzina per un approccio ecologico e sociale alla balneazione, innovativo progetto pensato per garantire un’accessibilità concreta alla spiaggia e al mare per le persone con disabilità motoria.
CAB nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa. L’ausilio è progettato per muoversi agevolmente sulla sabbia e in condizioni di semi-immersione, riducendo in modo significativo lo sforzo dell’accompagnatore e assicurando comfort e sicurezza alla persona trasportata.
Una soluzione sostenibile
Dal punto di vista tecnologico, CAB si distingue per un sistema pneumatico privo di componenti elettrici. L’energia è immagazzinata in bombole ad aria compressa, mentre un motore pneumatico reversibile garantisce la propulsione. Una scelta che consente di rilasciare nell’ambiente aria pulita, configurando CAB come soluzione ad alta sostenibilità ambientale.
Ambiti di utilizzo
Oltre all’ambiente marino, la carrozzina può essere impiegata anche in piscine terapeutiche, laghi e contesti di acqua dolce, risultando adatta a persone di ogni età e a situazioni di disabilità sia permanente sia temporanea.
Le dichiarazioni
«Con CAB, la biorobotica si conferma uno strumento di inclusione capace di offrire soluzioni concrete per il superamento delle barriere», ha dichiarato Gastone Ciuti, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.
Per la Fondazione Pisa, il presidente Stefano Del Corso ha sottolineato «il valore di una tecnologia che coniuga accessibilità, supporto alle famiglie e sostenibilità».
«Il mare rappresenta ancora oggi uno degli ambiti di maggiore esclusione per le persone con disabilità», ha evidenziato Roberto Cutajar, presidente della Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus.
Soddisfazione anche da parte del Cineclub Impresa Sociale, con Alberto Gabbrielli che ha ricordato «l’importanza di sviluppare strumenti che facilitino la mobilità e alleggeriscano il ruolo degli accompagnatori».
Alla progettazione ha contribuito Soriano Ceccanti, utente ed esperto in accessibilità: «Con CAB le persone con disabilità motoria possono vivere la spiaggia e il mare con un grado di libertà simile a quello di tutti».
CAB rappresenta un passo avanti verso un modello di balneazione inclusiva e sostenibile, dove innovazione tecnologica e diritti si incontrano.
Last modified: Febbraio 18, 2026
















