Written by 12:11 pm Pisa, Politica

Lega: Comuni montani, nessun taglio: “Dalla sinistra solo allarmismo”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di Giovanni Pasqualino, segretario provinciale della Lega di Pisa, e il senatore Manfredi Potenti.

“Nessuna penalizzazione per i Comuni esclusi”

Comuni montani, nessun taglio alle risorse e nessuna penalizzazione per i territori esclusi. È questa, secondo la Lega, la lettura corretta del cosiddetto Decreto Montagna, al centro del dibattito politico in Toscana.

A sostenerlo, in una nota congiunta, sono Giovanni Pasqualino, segretario provinciale della Lega di Pisa, e il senatore Manfredi Potenti, che parlano di “allarmismo strumentale” respingendo le critiche della sinistra.

La riforma introduce criteri aggiornati per la classificazione dei Comuni montani, superando il solo parametro altimetrico e includendo fattori socio-economici e la pendenza media del territorio. Una revisione che, spiegano i rappresentanti leghisti, ha consentito di mantenere sostanzialmente stabile il numero dei Comuni riconosciuti come montani, pur con alcune esclusioni.

Elemento centrale, sottolineano Pasqualino e Potenti, è la clausola di salvaguardia accolta su indicazione di ANCI, che permette alle Regioni di continuare a garantire deroghe e tutele. In questo modo, servizi essenziali come scuole, presidi sanitari e uffici postali restano salvaguardati anche nei territori che potrebbero perdere formalmente lo status di Comune montano.

Dal punto di vista agricolo, la nuova classificazione non incide né sulle misure della Politica Agricola Comune (PAC), né sulle esenzioni IMU per i terreni agricoli situati nei Comuni montani, che restano disciplinate dalle normative di settore.

Sul piano finanziario, il decreto prevede inoltre un vincolo per le Regioni, chiamate a garantire il mantenimento dei livelli di finanziamento precedenti, nel rispetto del principio di invarianza finanziaria.

La riforma – concludono Pasqualino e Potenti – non esclude ma aggiorna, coniugando nuovi criteri nazionali e tutele regionali. I Comuni ex montani non subiranno danni e la montagna italiana esce rafforzata da questo percorso.

Last modified: Febbraio 12, 2026
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