PISA – Nel 2024 la platea dei lavoratori over 50 a Pisa e provincia è arrivata al sfiorare il 35%, con un’età media complessiva che supera i 42 anni. È quanto emerge dallo studio pubblicato dalla Cgia di Mestre su dati Istat.
“A causa della recessione demografica, da qui al 2035 le imprese della provincia di Pisa rischiano di perdere 13.986 potenziali lavoratori, il -5,3% rispetto ad oggi” afferma con preoccupazione il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. “Un dato decisamente migliore rispetto alla media nazionale (- 7,8%) e regionale (- 6,2%), ma che, se non affrontato adeguatamente, rischia di incidere profondamente sulla tenuta delle piccole e medie imprese, soprattutto sul comparto ricettivo e del commercio. Parliamo di un problema demografico e allo stesso tempo economico, che penalizza in particolar modo le piccole e medie imprese, dove ricambio generazionale e turn over sono spesso essenziali per l’andamento e il futuro dell’attività”.
Preoccupazioni confermate dalle nuove previsioni di occupazioni di Excelsior -UnionCamere del prossimo trimestre “che confermano le difficoltà delle imperse pisane per il 46% delle 9.560 assunzioni programmate da qui al marzo 2026, con un preoccupante – 8% per quelle nel settore del commercio”.
“Per arginare quella che si profila come una vera e propria emorragia e per colmare la sempre più ampia forbice tra domanda e offerta di lavoro, le parole chiave restano formazione e occupazione” ribadisce Pieragnoli “Per invertire la tendenza servirebbero ulteriori investimenti in una formazione professionale e in un orientamento scolastico sempre più attenti e ricettivi ai fabbisogni delle imprese”.
“Per rispondere a questa perdurante emergenza abbiamo messo a disposizione delle pmi del territorio la nostra Agenzia per il lavoro di Confcommercio Pisa e Livorno, proprio con l’obiettivo di offrire servizi di consulenza finalizzati all’individuazione delle risorse più idonee da inserire in azienda, dalla ricerca e selezione del personale all’orientamento, dalla ricollocazione professionale all’accompagnamento al lavoro dei più giovani, oltre allo Sportello Decreto Flussi, che rappresenta una concreta opportunità per far giungere in Italia manodopera straniera attraverso un canale regolare, legale e trasparente. Molte delle realtà che attraversano maggiore difficoltà nel trovare personale sono piccole e medie imprese, o comunque aziende a carattere familiare, e non dimentichiamo che per questi imprenditori la forza lavoro è determinante per portare avanti la propria attività” conclude Pieragnoli.
Last modified: Gennaio 26, 2026

















