Giovedì 15 gennaio alle 17:30 la prima uscita pubblica nella Saletta Carpi di Pontedera
PISA – Nasce anche nella provincia di Pisa il Comitato per il NO alla riforma costituzionale della giustizia voluta dal Governo. Un percorso unitario che vede già l’adesione di numerose realtà associative e sociali del territorio, tra cui CGIL, ANPI, ARCI, Legambiente, Libera, Auser, CDC, Giuristi Democratici, ALI – Autonomie Locali Italiane e Sinistra Per.
Il Comitato nasce con l’obiettivo di informare cittadine e cittadini sui contenuti della riforma e sulle sue possibili conseguenze, ritenute dai promotori potenzialmente gravi e lesive dei principi costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, nonché dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Secondo le realtà aderenti, la riforma non affronta i problemi strutturali della giustizia italiana, come la durata dei processi e la
carenza di personale e risorse, ma interviene sull’assetto costituzionale della magistratura modificando in profondità il ruolo.
Al centro delle critiche vi è in particolare la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che – sottolineano i promotori – rischia di indebolire l’autonomia del pubblico ministero, isolandolo e rendendolo più esposto a pressioni e condizionamenti indiretti di natura politica, soprattutto nei procedimenti che riguardano poteri forti e interessi rilevanti.
Il Comitato per il NO annuncia la prima uscita pubblica per giovedì 15 gennaio alle ore 17:30 alla Saletta Carpi di Pontedera. All’incontro, aperto alla cittadinanza, interverranno Massimo Villone, presidente nazionale del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Alessandra Algostino, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino e Giuseppe Campanelli, docente di Diritto Costituzionale
all’Università di Pisa. L’iniziativa sarà l’occasione per approfondire i contenuti della riforma, discuterne le implicazioni democratiche e avviare un percorso di mobilitazione consapevole in vista del referendum.
Intanto, anche sul piano politico, si registrano segnali di adesione e sostegno al percorso del NO da parte di diverse forze, dal Partito Democratico a Sinistra Italiana, dal Movimento 5 Stelle ai Verdi, fino a Rifondazione Comunista. Prosegue inoltre la raccolta firme, attiva fino al 30 gennaio, che ha già raggiunto quota 350 mila sottoscrizioni e punta a superare le 500 mila firme in meno di un mese, a conferma di una mobilitazione in crescita nel Paese.
Last modified: Gennaio 12, 2026

















