SCUFFET 6 – Incredibile a dirsi, non viene praticamente mai impegnato dalle conclusioni avversarie, salvato nel finale dal palo sulla rasoiata di Atta e da Davis che spedisce alto da pochi passi.
CALABRESI 6 – Solita gara di grinta e combattività, chiude bene Ekkelenkamp lungo la sua fascia di competenza, si conferma pedina di sicuro affidamento nello scacchiere difensivo nerazzurro.(dal 94′ Coppola sv)
CARACCIOLO 6,5 – Ancora una prestazione di spessore del Capitano e leader nerazzurro, implacabile nelle chiusure, non perde nessun contrasto, tanto che l’Udinese non sfonda mai centralmente, mezzo punto in meno per l’ammonizione da evitare che gli farà saltare, essendo diffidato, la sfida con l’Atalanta.
CANESTRELLI 6,5 – Gara ordinata e senza eccessive sbavature pur dovendosela vedere con un “cliente rognoso” quale Davis, più concentrato rispetto alle ultime uscita, la difesa ha indubbiamente bisogno di lui.
LERIS 6 – Preferito dal 1′ a Touré non in perfette condizioni per un problema alla caviglia, con cui fa staffetta, lotta come sempre lungo la fascia di sua competenza, proponendosi anche in chiave offensiva con degli interessanti inserimenti, provoca il rigore del 2-1 intervenendo in spaccata su Ekkelenkamp che, in caso contrario, avrebbe segnato pressoché a colpo sicuro. (dal 57′ Touré 6 – L’idea di Gilardino è stata quella di non perdere fisicità e velocità al momento dei cambi e l’esterno tedesco ha svolto il compito affidatogli, producendosi nel finale anche in uno spunto da cui nasce un tiro deviato che avrebbe potuto dare la vittoria ai nerazzurri)
AEBISCHER 6 – Sicuramente non nella sua migliore giornata, piuttosto impreciso in avvio rispetto alle geometrie cui ci ha abituato, colpevolmente fermo sulla rete del pari consentendo a Kabasele di saltare indisturbato, cresce alla distanza alimentando l’azione offensiva a partire dal centrocampo..
MARIN 6 – Consueta gara di contenimento del centrocampista rumeno, impegnato come primo frangiflutto alle iniziative avversarie, spende un cartellino giallo peraltro evitabile, ma ciò sta a significare, conoscendolo, che sta ritornando il Marin dei tempi migliori (dal 57′ Piccinini 6,5 – Non avrà le qualità tecniche dei migliori centrocampisti, ma è di una utilità pazzesca ogni volta che entra in campo, prendendo di sorpresa la difesa bianconera inserendosi alla perfezione nell’azione che porta alla rete del pareggio, sempre più convinti che utilizzato nell’ultima mezzora possa divenire l’uomo in più a disposizione di Gilardino)
ANGORI 6,5 – Soffre solo un po’ all’inizio in fase difensiva su Zanoli, per poi crescere alla distanza soprattutto in fase di proposizione offensiva in cui si trova a proprio agio con un Tramoni ritrovato, parlando “la stessa lingua”, su di un suo cross per poco Moreo non va a segno, non è un caso se su di lui sono puntati gli occhi di Club importanti.
MOREO 6,5 – Consueta prestazione di spessore durante tutti i 90′, iniziata con un allungo in apertura che costringe Okoye ad una difficile deviazione in angolo, e proseguita per il resto dell’incontro, un indiscutibile esempio per i compagni
TRAMONI 7 – Il migliore in campo, MVP della partita. La miglior partita giocata dall’inizio della stagione, estrae dal cilindro una conclusione magistrale per il punto dell’1-0 da consegnare agli archivi quanto a prodezza balistica, cresce nella ripresa dimostrando finalmente una condizione fisica adeguata alle sue capacità tecniche, pennellando sulla testa di Piccinini il pallone da cui nasce la rete del definitivo 2-2, se saprà confermarsi a questi livelli potrebbe divenire il “vero rinforzo” del mercato di gennaio.
MEISTER 6,5 – Conferma in 90′ il meglio ed il peggio del suo repertorio, tocca il primo pallone oltre la mezz’ora del primo tempo e, se è vero che viene poco servito, lo è altrettanto il fatto che non detti mai il passaggio, stavolta cresce fortunatamente nella ripresa, facendosi trovare “al posto giusto al momento giusto” per mettere a segno il punto del pari, per poi esibirsi nella sua versione migliore, lanciato in velocità facendo partire una saetta sulla quale Okoye si supera deviando il tiro sul palo. (dal 91′ Hojholt sv)
GILARDINO 6,5 – costretto ad affidarsi per l’ennesima volta alla “vecchia guardia”, quest’ultima non lo tradisce, indovinando anche sia gli uomini che la tempistica delle sostituzioni che fanno sì che il Pisa domini la ripresa sfiorando una vittoria che sul piano della prestazione avrebbe sicuramente meritato, pur avendo poi rischiato la beffa nel finale.
Last modified: Gennaio 10, 2026

















