PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato de La Città delle Persone.
Durante la discussione sul Bilancio di previsione, i consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo hanno presentato due ordini del giorno per ribadire che l’equità fiscale rappresenta un principio centrale e irrinunciabile dell’azione politica del gruppo.
I due atti intervengono su addizionale comunale IRPEF e imposta di soggiorno, strumenti fiscali che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’equilibrio tra città e turismo. «Il bilancio non è soltanto una somma di numeri, ma una scelta politica che indica chiaramente da che parte si sta», sottolineano i consiglieri.
Con il primo ordine del giorno, La città delle persone chiede di attenuare la perdita di progressività dell’addizionale IRPEF, aggravata dalla riduzione degli scaglioni e dall’aumento dell’aliquota sul primo scaglione fino a 28mila euro. «Non è accettabile – spiegano – che il maggior gettito ricada soprattutto sui redditi medio-bassi. Serve un utilizzo compensativo e progressivo delle risorse per tutelare chi è più esposto».
Il secondo ordine del giorno riguarda invece la destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno, che a Pisa ha ormai assunto dimensioni rilevanti. «Chiediamo trasparenza, programmazione e un ritorno concreto per la città e per i residenti», affermano Martinelli, Lacroce e Gionfriddo. L’atto impegna l’Amministrazione a una rendicontazione pubblica e periodica delle risorse, allo studio dell’impatto sociale ed economico dell’overtourism e alla definizione di una strategia pluriennale che investa su servizi, beni comuni e mitigazione degli effetti del turismo di massa.
«Migliorare il bilancio significa renderlo più giusto – concludono i consiglieri – rimettendo al centro il principio costituzionale della capacità contributiva. Senza equità fiscale non può esserci coesione sociale né futuro per la città».
Last modified: Dicembre 16, 2025

















