PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Azione Universitaria Pisa, associazione di rappresentanza degli studenti universitari all’università di Pisa.
«Quanto accaduto questa mattina al Polo Piagge è di una gravità assoluta: un gruppo di facinorosi appartenenti ai collettivi di sinistra ha fatto irruzione in un’aula universitaria, interrompendo una lezione e arrivando persino ad aggredire il professor Casella. Un episodio vergognoso e intimidatorio, che calpesta i diritti degli studenti e trasforma l’Università in un campo di scontro violento. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al professor Casella, vittima di un vile attacco, e condanniamo senza appello i metodi mafiosi messi in atto dai collettivi: incapaci di confrontarsi sul piano delle idee, tentano di imporre la loro visione attraverso arroganza e violenza. Questa non è politica, ma criminalità, e come tale ci aspettiamo venga perseguita. Siamo contrari alle politiche del governo israeliano sugli insediamenti in Cisgiordania e contro i civili palestinesi e la stampa. Tuttavia, nessuna causa può giustificare aggressioni, interruzioni delle lezioni o la negazione del diritto allo studio. La violenza non potrà mai essere considerata una forma legittima di lotta politica. Questi non sono gesti goliardici: sono reati. L’articolo 340 del codice penale è chiaro in merito all’interruzione di pubblico servizio. Ci aspettiamo che i responsabili vengano identificati e puniti con severità, senza sconti né giustificazioni. Se i collettivi intendono davvero sostenere la popolazione di Gaza, lo facciano concretamente, attraverso i canali umanitari. L’Università non è il palcoscenico per delinquenti mascherati da studenti: o si rispettano le regole, o si accettano fino in fondo le conseguenze delle proprie azioni.»
Dichiarano Matteo Becherini, Christian Nannipieri e Matteo Latrofa di Azione Universitaria Pisa.




















