Secondo le stime nazionali dell’associazione, l’aggravio per famiglie e imprese ha raggiunto circa 16,5 miliardi di euro. Oppedisano: «Misure semplici e accessibili per le realtà più piccole»
PISA – Il rincaro di carburanti, elettricità e gas mette sotto pressione le imprese della provincia di Pisa. A lanciare l’allarme è CNA Pisa, che richiama le difficoltà di artigiani e piccole attività nell’assorbire l’aumento dei costi energetici e chiede interventi strutturali in vista dell’inverno.
Secondo l’aggiornamento di CNA nazionale al 30 settembre, dall’inizio del conflitto in Iran il caro energia è costato a famiglie e imprese italiane circa 16,5 miliardi di euro in più rispetto ai prezzi medi di febbraio. Quasi metà dell’aggravio riguarda benzina e gasolio, con un maggior costo stimato tra 7,4 e 7,6 miliardi. Seguono l’elettricità, tra 5,8 e 6 miliardi, e il gas, tra 3 e 3,3 miliardi.
Nell’analisi dell’associazione, settembre risulta il mese più oneroso, con un conto aggiuntivo tra 4,6 e 5,2 miliardi. Il prezzo medio dell’elettricità sul mercato all’ingrosso avrebbe raggiunto circa 208 euro per megawattora, contro i 114,41 di febbraio, con un aumento dell’82%.
La proiezione di CNA indica che, se le misure di contenimento dei prezzi dei carburanti fossero prorogate fino a dicembre e le quotazioni di luce e gas rimanessero sui livelli di settembre, l’aggravio complessivo nazionale potrebbe arrivare a circa 33 miliardi di euro entro la fine del 2026.
Per CNA Pisa, il quadro pesa particolarmente su un territorio caratterizzato dalla presenza di micro e piccole imprese: dai laboratori della Valdera, del Cuoio e della Val di Cecina alle botteghe del Pisano, fino alle attività della costa. Imprese che utilizzano quotidianamente furgoni, forni, macchinari e impianti produttivi, spesso con margini limitati.
«Siamo estremamente preoccupati per le nostre PMI e per le imprese artigiane della provincia di Pisa», dichiara Francesco Oppedisano, presidente territoriale di CNA Pisa. «Parliamo di attività con margini ridotti all’osso, che difficilmente possono riversare questi aumenti sui prezzi finali. Per molte di loro la bolletta pesa ormai in modo determinante sui conti di fine mese».
La richiesta è quella di predisporre sostegni strutturali, mirati e facilmente accessibili. «Con l’arrivo dell’inverno la pressione si sposterà inevitabilmente su luce e gas: per questo è fondamentale che le misure di sostegno siano strutturali e pensate su misura per le realtà più piccole, attraverso strumenti semplici, immediati e realmente accessibili», aggiunge Oppedisano.
CNA Pisa annuncia che continuerà a monitorare i prezzi e a rappresentare le richieste delle imprese presso le istituzioni locali e nazionali.
«Le nostre imprese hanno dimostrato più volte una straordinaria capacità di resistenza di fronte alle crisi», conclude il presidente. «Oggi però hanno urgente bisogno di essere accompagnate e tutelate, perché possano continuare a investire, innovare e creare lavoro e valore sul nostro territorio».
Last modified: Ottobre 6, 2026



















