Martedì 6 ottobre alla Casa Culturale la presentazione di “I tamburi di guerra mi fanno tremare. L’infanzia in Ucraina”. Con l’autore dialogherà Luca Bravi
SAN MINIATO – Disegni, racconti e testimonianze per comprendere la guerra attraverso gli occhi dei bambini. Riparte da questa prospettiva la stagione culturale dell’ANPI di San Miniato, che martedì 6 ottobre alle 18 ospiterà la presentazione del nuovo libro di Bruno Maida, “I tamburi di guerra mi fanno tremare. L’infanzia in Ucraina”.
L’appuntamento è nella Sala Convegni Gabriello Bertini della Casa Culturale di San Miniato Basso, in piazza Giuseppe Scali. A dialogare con l’autore sarà Luca Bravi, ricercatore dell’Università di Firenze e docente di Storia dei processi comunicativi e formativi.
Il volume racconta quattro anni di conflitto attraverso le voci dell’infanzia: la vita sotto le bombe, le scuole distrutte, le ferite fisiche e psicologiche, la fuga e i trasferimenti forzati dei minori. Spazio anche all’impegno di insegnanti, genitori e operatori umanitari per proteggere i bambini e garantire una continuità educativa.
Maida, professore di Storia contemporanea all’Università di Torino, si occupa in particolare di storia dell’infanzia. Nel libro utilizza le tracce lasciate dai più piccoli come fonti per ricostruire un’esperienza spesso poco ascoltata nei racconti dei conflitti.

L’incontro apre un programma con cui l’ANPI intende rafforzare la collaborazione con le scuole e proporre alla cittadinanza occasioni di approfondimento su memoria, democrazia, pace e convivenza civile.
«Vogliamo continuare a coinvolgere le scuole, ma anche proporre alla cittadinanza occasioni di approfondimento sui temi più urgenti del nostro tempo, a partire dalla pace e dalla convivenza democratica», sottolinea Delio Fiordispina, presidente della sezione.
Un percorso che l’associazione lega ai valori della Resistenza e della Costituzione. «La pace non può essere considerata un tema astratto. Deve diventare cultura, educazione, partecipazione e capacità di comprendere ciò che accade nel mondo», conclude Fiordispina.





















