PISA– «Grazie dei consigli, ma a Pisa li stiamo già applicando». L’assessore all’ambiente del Comune di Pisa, Elena Del Rosso, replica alla Regione Toscana sul tema della disinfestazione delle zanzare, rivendicando le attività di prevenzione svolte dall’Amministrazione e chiedendo una strategia sovracomunale che comprenda anche la gestione delle specie aliene invasive.
«La Regione ricorda la necessità di effettuare trattamenti larvicidi, pulire tombini e caditoie, eliminare i ristagni, coinvolgere i cittadini e intervenire sui focolai. È esattamente quello che il Comune di Pisa fa già – afferma Del Rosso –. Quando si è presentata una situazione di rischio sanitario, abbiamo inoltre eseguito interventi adulticidi mirati, comprese le aree private interessate dall’emergenza».
Secondo l’assessore, tuttavia, il problema deve essere affrontato considerando l’intero ecosistema e non soltanto intervenendo sulle zanzare adulte in presenza di un’emergenza sanitaria.
«Un ecosistema alterato produce conseguenze e sulle specie aliene invasive la Toscana ha responsabilità e competenze che non possono essere scaricate sui Comuni. Il gambero rosso della Louisiana, presente da decenni, può alterare gli ambienti umidi nutrendosi anche di uova di pesci, anfibi e insetti acquatici. Lo stesso vale per altre specie esotiche presenti nei fossi e negli ambienti acquatici, comprese le tartarughe d’acqua dolce abbandonate e ormai naturalizzate».
Per Del Rosso non si tratta di «demonizzare una specie», ma di comprendere gli effetti prodotti dalla perdita di equilibrio degli ecosistemi e verificare quali strumenti di gestione siano stati concretamente adottati.
«La biodiversità non si difende soltanto organizzando conferenze, ma gestendo gli ecosistemi. Da una parte si chiede ai Comuni di limitare gli adulticidi perché poco selettivi; dall’altra non si può ignorare la pressione esercitata da anni dalle specie alloctone sugli ambienti acquatici».
L’assessore chiede quindi una strategia integrata fondata su prevenzione larvicida, gestione dei fossi e delle acque, controllo delle specie invasive, tutela degli equilibri biologici, monitoraggio entomologico e interventi straordinari in presenza di un concreto rischio sanitario.
«Non si può pretendere che il Comune risolva da solo problemi che non nascono esclusivamente sul territorio comunale e che riguardano corsi d’acqua, biodiversità ed ecosistemi per i quali è necessaria una governance sovracomunale. La conservazione non può significare abbandono della gestione».
«A Pisa continueremo a fare la nostra parte con la prevenzione larvicida, l’igiene urbana, il controllo dei focolai, l’informazione ai cittadini e gli interventi straordinari quando necessari – conclude Del Rosso –. Alla Regione chiediamo di fare altrettanto nell’ambito delle proprie competenze. Contro le zanzare non basta inseguire quella che vola: bisogna occuparsi dell’ecosistema che l’ha fatta nascere».
Last modified: Settembre 8, 2026



















