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Fondi per la qualità dell’aria, le associazioni: «Sei milioni destinati a interventi lontani dal centro»

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle associazioni ambientaliste Legambiente Pisa, Fiab Pisa e La Città Ecologica.

Legambiente Pisa, Fiab Pisa e La Città Ecologica criticano le scelte del Comune sull’impiego dei quasi 9 milioni di euro messi a disposizione dal bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per migliorare la qualità dell’aria.

Le tre associazioni sono state ascoltate mercoledì 1° luglio dalla Prima commissione consiliare permanente del Comune di Pisa. L’audizione, richiesta dalle opposizioni, si è però svolta quando il progetto dell’amministrazione era già stato approvato dalla Giunta.

«Apprezziamo che la commissione abbia voluto ascoltarci, ma il coinvolgimento dei soggetti interessati dovrebbe avvenire prima delle decisioni, non quando le scelte sono già state definite», affermano le associazioni.

Legambiente, Fiab e La Città Ecologica ricordano di avere trasmesso le proprie proposte all’amministrazione già a febbraio, per poi illustrarle all’assessore Massimo Dringoli e discuterle con il dirigente competente il 4 marzo. Il bando è stato pubblicato il 21 maggio, con scadenza fissata al 5 luglio.

«Nonostante mesi di interlocuzione e la presentazione di un progetto alternativo, articolato e coerente con gli obiettivi del finanziamento, la delibera approvata dalla Giunta non ne ha recepito gli elementi fondamentali», sostengono.

Nel merito, le associazioni contestano la scelta di destinare circa 6 dei quasi 9 milioni disponibili a interventi concentrati a Calambrone, a circa 20 chilometri dal centro: il prolungamento della pista ciclabile lungo il tracciato del “trammino” e la realizzazione di un parcheggio scambiatore.

«Il bando Mase nasce da una procedura di infrazione europea per l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed è pensato soprattutto per ridurre le emissioni nei luoghi dove la salute pubblica è maggiormente esposta – osservano –. Gli interventi previsti a Calambrone, per la loro natura stagionale, saranno utilizzati soprattutto per uno o due mesi all’anno».

Le associazioni chiedono quindi di conoscere i dati e i criteri impiegati per valutare le opere rispetto agli obiettivi del bando, oltre alle modalità con cui saranno monitorati non soltanto i flussi di traffico, ma anche la qualità dell’aria effettivamente respirata in città.

Il documento presentato affrontava tutte e cinque le linee di intervento previste dal finanziamento. Tra le proposte figuravano il potenziamento della mobilità attiva e del trasporto pubblico locale, lo sviluppo dello sharing elettrico e una maggiore operatività del Mobility manager d’area, con il coinvolgimento delle aziende che presentano i piani per gli spostamenti casa-lavoro.

Le associazioni proponevano inoltre un centro di smistamento delle merci basato sulla mobilità elettrica, l’estensione delle Zone 30, percorsi pedonali sicuri e servizi di pedibus e bicibus per gli spostamenti tra casa e scuola.

«Le nostre proposte restano sul tavolo. Chiediamo all’amministrazione di rendere pubblici i criteri utilizzati per selezionare gli interventi e i risultati attesi in termini di qualità dell’aria, coinvolgendo associazioni e portatori di interesse fin dalle fasi iniziali dei prossimi percorsi decisionali».

Secondo Legambiente Pisa, Fiab Pisa e La Città Ecologica, nei prossimi 18 mesi di progettazione potrebbe esserci ancora spazio per migliorare gli interventi previsti.

«Pisa ha davanti un’occasione importante per una vera svolta nella mobilità urbana e nella qualità dell’aria – concludono –. Continueremo a contribuire con spirito costruttivo affinché queste risorse siano utilizzate nel modo più efficace possibile, mettendo al centro la salute delle persone, la vivibilità della città, la mobilità sostenibile e la transizione energetica».

Last modified: Luglio 31, 2026
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