PISA- Un piano studiato nei dettagli, con una logistica complessa e l’utilizzo di mezzi pesanti per isolare la zona industriale. Nella notte l’area di Ospedaletto è stata teatro di un furto ai danni di un’azienda di preziosi in via Bellatalla.
Secondo le prime ricostruzioni, prima di raggiungere l’obiettivo principale la banda avrebbe fatto irruzione nel deposito Geofor di Ospedaletto, nell’area dell’ex inceneritore, riuscendo a sottrarre diversi mezzi aziendali: sette camion per la raccolta rifiuti, un Fiat Doblò e numerosi estintori. Alcuni dei veicoli sarebbero poi stati utilizzati per bloccare gli accessi alla zona e ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine e degli istituti di vigilanza.

I camion Geofor sarebbero stati posizionati in punti strategici: alla rotatoria di Ospedaletto per impedire l’accesso a via Bellatalla, all’incrocio verso via Ragghianti, all’inizio della traversa di via Bellatalla e davanti ai cancelli dell’Istituto di Vigilanza Privata Corpo Guardie di Città, nel tentativo di rallentare l’uscita delle autopattuglie.
Proprio dalla centrale operativa del Corpo Guardie di Città sarebbe partito uno dei primi allarmi. Le telecamere perimetrali avrebbero infatti mostrato i mezzi Geofor posizionarsi contemporaneamente davanti agli accessi anteriore e posteriore della sede. A quel punto è stata immediatamente allertata la Centrale Operativa della Polizia di Stato. Pochi minuti dopo sarebbe arrivata anche la segnalazione di intrusione dal capannone dell’azienda di preziosi, facendo scattare le procedure di intervento.

Le autopattuglie del Corpo Guardie di Città, allertate dalla propria centrale, sono arrivate nella zona industriale ma, a causa dei blocchi stradali, non hanno potuto accedere con i mezzi. Le guardie hanno quindi lasciato le vetture alla rotatoria in cima a via Bellatalla e si sono dirette a piedi verso l’azienda, insieme ai colleghi del Corpo Vigili Giurati, mentre dall’esterno del capannone era chiaramente udibile l’allarme sonoro.
Nel frattempo il commando, composto presumibilmente da più persone, era riuscito a raggiungere l’azienda di preziosi. Uno dei mezzi sottratti a Geofor sarebbe stato utilizzato come ariete contro la struttura, sfondando l’ingresso e consentendo ai complici di entrare nel capannone.
L’arrivo delle guardie giurate e delle forze dell’ordine, secondo quanto ricostruito, avrebbe costretto i malviventi ad accelerare la fuga, impedendo loro di completare il colpo come pianificato. Dopo essere entrati nella struttura e aver superato le prime cancellate di sicurezza, i ladri sarebbero riusciti a sottrarre alcuni oggetti di valore, senza però accedere alle casseforti interne blindate.
Il furto sarebbe quindi riuscito solo in parte. Il valore della refurtiva e l’entità dei danni sono ancora in fase di quantificazione.
Determinante sarebbe stato il tempestivo intervento degli istituti di vigilanza Corpo Guardie di Città e Corpo Vigili Giurati, insieme alle forze dell’ordine allertate dalla centrale operativa, che avrebbe contribuito a impedire alla banda di portare a termine l’azione criminale.
Sul caso sono in corso le indagini della Squadra Mobile della Questura di Pisa, che ha effettuato i primi rilievi sul posto e sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica dell’assalto e identificare i responsabili.





















