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Incendio Delca Energy. Petrucci (FDI): “La Regione non sa dire cosa sia bruciato. Sui rifiuti serve una regia pubblica”

VICOPISANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del consiglio regionale toscano Diego Petrucci. 

Oggi abbiamo finalmente potuto ascoltare l’assessore Barontini sull’incendio della Delca Energy di Vicopisano, dopo che due settimane fa non ci aveva dato risposte. Purtroppo, gli interrogativi che permangono sono numerosi, perché la Regione non è stata in grado di dirci quali materiali siano andati in fumo la mattina dell’8 giugno e nei giorni successivi”. Lo dichiara in una nota Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

Secondo Petrucci, l’incendio avrebbe messo in evidenza criticità profonde nella gestione regionale del ciclo dei rifiuti.

“Questo evento – afferma – ha fatto esplodere in tutta la sua gravità la totale assenza di programmazione e pianificazione nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti da parte della Regione Toscana. Siamo di fronte a una gestione assolutamente confusionaria di un settore delicatissimo per la salute pubblica e l’ambiente”.

Il consigliere regionale attribuisce questa situazione alla difficoltà del centrosinistra di definire una linea chiara.

Il centrosinistra – prosegue Petrucci – non è in grado di mettere d’accordo le numerose anime che compongono la coalizione di governo e non ha la forza di decidere”.

Petrucci richiama quindi i dati illustrati dall’assessore Barontini sul funzionamento dell’impianto Delca Energy, parlando di numeri che certificherebbero il fallimento dell’attuale impostazione.

I dati del MUD 2024 parlano chiaro – sottolinea –: su circa 153mila tonnellate di rifiuti complessivamente ricevuti dall’impianto, ben 99mila tonnellate sono provenute da fuori regione. Quindi oltre il 65% dei volumi stoccati esula completamente dalle necessità del territorio”.

Per il vicepresidente del Consiglio regionale, il tema centrale è il ruolo della programmazione pubblica.

L’impianto opera come soggetto privato autorizzato al di fuori della pianificazione pubblica del servizio – sostiene Petrucci – muovendosi in base a puri rapporti contrattuali tra privati. La Regione Toscana si nasconde dietro al fatto che un privato ‘fa quello che vuole’, ma questo è un ambito troppo delicato per essere lasciato all’anarchia e alla totale assenza di una regia pubblica”.

Petrucci critica poi quella che definisce la frammentazione del sistema toscano dei rifiuti.

“La parcellizzazione e la scomposizione del sistema toscano creano una fragilità strutturale spaventosa – continua –. Da un lato importiamo decine di migliaia di tonnellate da fuori regione, dall’altro l’Ato Centro scarica qui i suoi rifiuti”.

Altro punto sollevato dal consigliere riguarda il monitoraggio della qualità dell’aria nell’area di Vicopisano.

Non ci ha convinto la risposta dell’assessore in merito alla mancanza di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria – aggiunge Petrucci –. Bene che la Regione rispetti la normativa nazionale ed europea, ma va da sé che in una zona densa di impianti che trattano rifiuti, anche potenzialmente pericolosi, sarebbe opportuno aumentare la presenza di questi strumenti di monitoraggio”.

In conclusione, Petrucci torna a chiedere un ripensamento complessivo delle politiche regionali sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Questo evento – conclude – fa capire quanto sia economicamente insostenibile e dannoso per il nostro territorio che vi sia questa estrema parcellizzazione di impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti. La Toscana si merita e ha bisogno di altre scelte in questo settore”.

Last modified: Giugno 23, 2026
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