Written by 11:49 pm Pisa SC

Lazio – Pisa, le pagelle firmate da Giovanni Manenti

SEMPER 6,5 – Si esalta in avvio su di una conclusione velenosa di Pedro, non lo riteniamo granché responsabile sulle due reti subite, per poi limitare il passivo nella ripresa con un’ottima chiusura su Noslin e deviando un tiro di Maldini nel finale.

CALABRESI 5,5 – La grinta non gli manca, disputa un primo tempo combattivo come suo solito, avviando altresì l’azione che porta alla rete di Moreo, per poi subire nella ripresa la velocità di Noslin allorché Sarri lo schiera dalla sua parte, tanto che l’attaccante biancoceleste si trova in tre occasioni solo davanti a Semper (dal 77′ Bettazzi sv – per il 18enne centrocampista, autore di 6 reti stagionali nel Campionato Primavera, l’esordio in Serie A all’Olimpico rappresenta qualcosa da ricordare)   

CANESTRELLI 5,5 – Salva con una tempestiva chiusura su Cancellieri una rete quasi fatta, impiegato come difensore centrale in assenza dello squalificdato Caracciolo, non dimostra però l’autoreevolezza del Capitano, evitando le necessarie chiusure allorché i padroni di casa si proiettavano in avanti verso la nostra area.       

BOZHINOV 5 — Sfortunato nell’occasione in cui scivola sul terreno dando via libera a Cancellieri contrastato da Canestrelli, viene però sistematicamente saltato sia dallo stesso attaccante biancoceleste che dal subentrato Lazzari ogni qualvolta lo affrontano, non chiude come dovrebbe su Pedro in occasione del goal del raddoppio. 

LERIS 6 – Impiegato sulla corsia di destra, ingaggia un bel duello con Pellegrini concluso alla pari, sicuramente uno degli elementi su cui fare affidamento in vista del prossimo Torneo Cadetto, costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia (dal 71′ Cuadrado 6 – un po più intraprendente rispetto alle ultime uscite, la tecnica c’è, la volontà sicuramente meno)    

AKINSANMIRO 5 – Il Mister gli affida il compito di presidiare la zona davanti alla difesa, compito che il centrocampista nigeriano non riesce a svolgere come dovrebbe, perdendo troppi palloni senza fornire un adeguato supporto alla manovra offensiva, venendo sostituito all’intervallo (dal 46′ Hojholt 5,5 – sicuramente più ordinato rispetto ad Akinsanmiro, anche il biondo danese si limita però al “compitino” senza incidere più di tanto)

VURAL 6 – Del trio di centrocampo l’unico a dimostrare quantomeno una certa lucidità nel costruire trame offensive, dopo 30″ ha sul piede la palla del possibile vantaggio, ma la sua conclusione ad effetto esce di poco, conferma quanto di buono valga sotto il profilo della tecnica, se riuscirà a risolvere i problemi fisici e dare continuità di rendimento, la prossima potrebbe essere la stagione del suo definitivo rilancio.    

AEBISCHER 5,5 – Per larghi tratti della gara opera sulla parte destra del centrocampo nerazzurro, si fa trovare smarcato nel ricevere il passaggio di Calabresi che tramuta in un perfetto assist per la testa di Moreo, così come, però, si fa superare con troppa facilità da Belahyane nell’azione che porta al temporaneo pari laziale e, nel complesso, gioca a ritmo troppo lento, probabilmente con il pensiero rivolto ai prossimi Mondiali (dal 61′ Loyola 5,5 – con il suo ingresso, Hiljemark propone un 4-2-3-1 che vede il centrocampista cileno operare a fianco di Hojholt ma, al pari del danese, non fornisce l’apporto sperato) . 

ANGORI 5,5 – Da due gare a questa parte ha ridotto praticamente a zero le sue proiezioni offensive a supporto degli attaccanti, prova ne sia che le azioni più pericolose dei nerazzurri si sono svolte lungo la fascia opposta ed, in una di queste circostanze, ha avuto sul piede la palla del possibile 2-0, impattando anche discretamente bene, se non fosse che Furlanetto risponde presente, deviandone la conclusione in corner. 

MOREO 6,5 – A conclusione del primo Campionato di Serie A della sua carriera, l’attaccante lombardo chiude con 7 reti, quarto miglior realizzatore nella Massima Divisione per singola stagione in maglia nerazzurra, facendosi trovare anche stasera pronto nella deviazione di testa per il punto che sblocca la partita, per poi fornire nella ripresa a Piccinini un assist che il giovane centrocampista non riesce a sfruttare al meglio,

STOJILKOVIC 5,5 – Fa movimento, pressa alto, ma non riesce ad andare mai alla conclusione, che poi sarebbe quello che è richiesto ad un attaccante, la cosa migliore nell’ora in cui rimane in campo è l’assist per Angori che poteva portare il Pisa sul doppio vantaggio (dal 61′ Piccinini 6 – la consueta vivacità nel ribaltare l’azione e negli inserimenti, è l’unico nella ripresa capace di farsi trovare a tu per tu con l’estremo difensore avversario, ma in entrambi i casi fallisce il tocco decisivo)

HILJEMARK 6 – Rispetto alle ultime uscite in trasferta (Roma contro i giallorossi e Cremona), la squadra entra in campo con un altro spirito, e se la gioca alla pari con la Lazio soprattutto nel primo tempo, dove è punita dalla maggior caratura tecnica dei biancocelesti, nella ripresa vara un assetto tattico che prevede Moreo quale unica punta e per poco tale accorgimento non porta ad un pari che non sarebbe stato del tutto immeritato,

Last modified: Maggio 23, 2026
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