PONTEDERA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fratelli d’Italia Pontedera.
Nuove tensioni attorno alla Consulta Centro Città–Stazione di Pisa. A sollevare il caso è un consigliere comunale residente nel quartiere, che denuncia una gestione definita poco trasparente e la difficoltà nell’ottenere informazioni sull’attività dell’organismo partecipativo cittadino.
«Esprimo forte preoccupazione per l’atteggiamento di chiusura e per l’assenza di risposte da parte della Presidenza della Consulta Centro Città–Stazione – afferma –. Nonostante il ruolo istituzionale che ricopro e il mio legittimo interesse da residente del quartiere, non è stato possibile ottenere informazioni basilari sull’attività di questo organismo».
Secondo quanto riferito, un primo tentativo di interlocuzione informale con il presidente della Consulta non avrebbe ricevuto risposta. «Avevo chiesto semplicemente di essere informato sulle convocazioni e sulle attività dell’assemblea – spiega – ma non è arrivato alcun riscontro. Un silenzio che considero irrispettoso non solo verso il mio ruolo, ma anche verso il principio di trasparenza che dovrebbe caratterizzare le Consulte».
Le critiche si inseriscono in un contesto già segnato da polemiche emerse nelle ultime settimane sulla gestione dell’organismo. Il consigliere richiama inoltre il regolamento comunale, citando l’articolo 7, comma 9, che prevede la partecipazione dei consiglieri comunali territorialmente residenti alle riunioni della Consulta.
Per questo motivo, spiega, è stato necessario rivolgersi all’assessore competente e alla Commissione decentramento per chiedere l’inserimento nell’elenco dei destinatari delle convocazioni e la trasmissione puntuale delle comunicazioni relative alle riunioni.
Tra i rilievi sollevati anche la mancata aggiornamento della sezione dedicata alle Consulte sul sito istituzionale del Comune, che – secondo quanto evidenziato – non riporterebbe informazioni aggiornate sulle attività e sugli incontri in programma, rendendo difficile ai cittadini seguire i lavori dell’organismo.
Infine l’appello: «Le controversie emerse fin dalla nomina del presidente e una gestione percepita come poco incline al dialogo hanno generato un clima di sfiducia. Sarebbe opportuno valutare un passo indietro per ristabilire le condizioni necessarie al corretto funzionamento dell’organo di rappresentanza».
Last modified: Maggio 15, 2026



















