Oltre 700 studenti delle IV e V Classi hanno riempito in ogni ordine di posti platea e palchi del Teatro Verdi di Pisa.
PISA – Ospitato per il quarto anno consecutivo al Teatro Verdi di Pisa – in quanto incluso negli eventi della “Giornata della Solidarietà” promossa dalla “Associazione Nicola Ciardelli Odv e Ets” – si è svolto nella mattinata di lunedì 27 aprile 2026, lo spettacolo “Donaci Ilaria“, giunto alla sua nona edizione ed organizzato e promosso dal Prof. Marco Alestra, insieme ad AVIS, AGBALT e Liceo scientifico F. Buonarroti.
di Giovanni Manenti
Lo spettacolo in ricordo di Ilaria Alestra, non ha come al solirto tradito le attese, appassionando e coinvolgendo gli oltre 700 studenti delle IV e V Classi che hanno riempito in ogni ordine di posti platea e palchi del teatro, a sottolineare l’importanza del dono quale supporto e sostegno verso coloro che si trovano in difficoltà, siano gli stessi pazienti al pari dei loro familiari.

Un’edizione, quella di quest’anno, dal carattere particolare, in quanto coincidente con il 20esimo anniversario della scomparsa del Maggiore Nicola Ciardelli e che, come suo solito, ha inteso sensibilizzare le giovani generazioni sul valore del dono, come ha ricordato la Presidente dell’AVIS Pisa Barbara Boccardi: “E’ un grande piacere essere qui anche quest’anno con oltre 700 ragazzi delle Scuole cittadine ospiti del Teatro Verdi per un evento posto all’interno della “Giornata della Solidarietà”. che si propone di trasmettere alle giovani generazioni un messaggio per far capire loro quanto sia importante il dono del midollo osseo e del plasma, da veicolare successivamente all’interno delle rispettive famiglie ed amicizie, attraverso il racconto di tante storie a tema che ne fanno parte, intercalate da musica e ballo come si conviene ad una Manifestazione dedicata agli studenti“.

“Desidero altresì rivolgere il mio ringraziamento“, conclude la Presidente, “oltre che a Marco Alestra, anche alla Famiglia Ciardelli che in questa straordinaria giornata sono riusciti a muovere un’intera città per sensibilizzare su quelli che sono i temi di una partecipazione attiva sotto il profilo della solidarietà, portato avanti da 20 anni quanto è il tempo trascorso dalla scomparsa del Maggiore Nicola ed, al contempo, ha fatto nascere questa meravigliosa iniziativa“.

Oltre tre ore che sono volate in un attimo, grazie alla scaletta che ha alternato momenti di svago e divertimento grazie alle splendide ed, in alcuni casi, suggestive interpretazioni dei ragazzi che si sono esibiti sul palcoscenico cantando, suonando, ballando e recitando, ai quali hanno fatto da contraltare le riflessioni sul tema principale dell’evento, con Marco Alestra – per la prima volta assistito dal giovane Filippo Del Gratta – nella veste di conduttore, con i saluti di rito rivolti ai presenti, oltre che dalla citata Avv. Federica Ciardelli, dal Sindaco di Pisa Michele Conti e dall’Assessore alla Scuola e Servizi Educativi Riccardo Buscemi, nonché dalla Dr.ssa Maria Caterina Conti della Direzione Provinciale Scolastica e dalla Prof.ssa Francesca Pontillo del Liceo Buonarroti.

A discutere dei temi della giornata, hanno poi provveduto la già ricordata Presidente dell’AVIS Pisa Barbara Boccardi, assieme al Presidente dell’Associazione AGBALT Pisa Mirco D’Aversa, oltre al Dr. Alessandro Mazzoni dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e la Prof.ssa Rossana Condello dell’ Associazione “Ambasciatori di Gentilezza”, mentre Marco Alestra ha ricordato la storia purtroppo non a lieto fine della figlia Ilaria, così come a svolgere il ruolo di coprotagonista sfortunata è toccato a Laura Massa, anch’essa non riuscita a superare la malattia, come ricordato in un monologo a due voci da parte dell’ex Presidente AVIS Paolo Ghezzi che ha proposto la lettura del libro “Con Vivere“, scritto a quattro mani con la ricordata Laura Massa, in una sorta di dialogo a due, accompagnato dalla voce fuori campo di Margherita Calderisi, in un’atmosfera struggente che ha sicuramente costituito il momento più toccante dell’evento, per poi lo stesso Ing. Ghezzi ad affrontare il tema della Donazione con Andrea Massa, sorella di Laura, nonché con Giulia, altra ragazza che, al contrario, ha ricevuto il dono di midollo spinale.

Ad alternarsi, viceversa, sul palcoscenico per mettere in mostra le rispettive qualità sono stati, in ordine cronologico, la cantante Elena Biosa (Liceo Carducci) che, accompagnata al piano da Erica Vannuccini ha proposto il brano “Falling” (Harry Stiles), così come del Liceo Carducci è la cantante Anna Stelli che ha proposto il brano “Stay” (Rihanna) con la coreografia della Prof.ssa di Pole Dance Lisa Piludu, per poi lasciare spazio allo stesso Marco Alestra che, assieme al giovane rapper Lorenzo Valvano (Liceo Carducci) ha intonato “Filo Rosso”, (Alfa).Rispetto alle esibizioni dei ragazzi, è quindi toccato alla giovane, ma già affermata band pisana dei “Marilyn” accaparrarsi del palcoscenico per proporre tre dei loro brani, ovvero “Zuzzurella”, “Soleluna” e “Birikina”, per poi lasciare nuovamente la scena a Marco Alestra con il brano “Solo Tu” dedicato alla figlia scomparsa ed accompagnato dalla coreografia della ballerina di Danza Sportiva Sara Campagni, e quindi è toccato salire nuovamente sul palco a Lorenzo Valvano per proporre il brano “Segno Profondo” dallo stesso composto, cui è seguita la performance del Gruppo Gospel pisano “Voice of Heaven” diretto dal Maestro Sandro Macelloni che ha proposto il brano “Ain’t No Mountain High Enough”.La presente edizione ha lasciato largo spazio anche alla danza, con l’iniziale esibizione di ballo latino sul tema “Ovunque sarai”, per poi toccare alla
già ricordata Lisa Piludu mostrare la propria abilità sulle note della canzone “Umbrella” (Rihanna), al pari della citata Sara Campagni con un suo ballo di salsa cubana a tema “Acere Bonco”, per poi prepararsi al gran finale grazie al corpo di Ballo del Liceo Buonarroti che si è esibito sulle note di “Lovely” (Billie Eilish e Khalid) e quindi passare ai saluti ed ai ringraziamenti, oltre che, ovviamente, all’appuntamento per l’edizione 2027.

Comprensibilmente stanco, ma altrettanto indubbiamente felice, Marco Alestra ha così commentato l’esito dell’evento: “Sono molto soddisfatto di come è andata la mattinata, c’è stata una grande partecipazione dei ragazzi, forse anche in numero maggiore rispetto alla passata edizione, grazie al corpo docente dei singoli Istituti che ha collaborato in maniera estremamente fattiva, avendo avuto così modo di trasmettere ai presenti un forte messaggio rispetto al dono ed a questa forma di dovere civico che è importantissima per poter restituire la speranza a chi ha perso la salute, augurandomi che questo messaggio sia giunto loro forte e chiaro al fine di portarli a fare le giuste riflessioni su detto aspetto”.
“Oltretuttofatto“, conclude il padre di Ilaria, “viviamo in una brutta epoca le cui vicende ci rattristano e mortificano moltissimo in quanto il sangue va donato e non versato come viceversa accade in troppe parti del Pianeta per guerre che non hanno un senso dal punto di vista umano, poiché non è attraverso le armi che si possono gestire gli equilibri internazionali, una situazione a cui si sommano purtroppo le notizie a cadenza quotidiana aventi per oggetto ferimenti se non addirittura uccisioni fra soggetti sempre più giovani, e non a caso, su questo versante, ho quest’anno invitato anche le rappresentanti dell’Associazione “Ambasciatori di Gentilezza”, ovvero un valore civico che un tempo si insegnava anche a Scuola e che ora, come ho ribadito ai ragazzi, vi è addirittura qualcuno che prova vergogna ad avere delle buone maniere”.

Ma, forse, la testimonianza più forte è venuta dal giovane Filippo Del Gratta – coinvolto da Marco Alestra nella conduzione dell’evento in quanto “Si tratta di un giovane che a propria volta riverserà questa cosa su altri giovani poiché mi sento in obbligo, in mancanza di Ilaria, di trovare altre persone che condividano il messaggio da trasmettere in futuro” – il quale ha confessato: “Io, a tutt’oggi, non ho ancora mai donato il sangue, pur avendo un appuntamento in settimana, nonostante io sia stato tra quegli studenti che hanno partecipato ad una delle edizioni di “Donaci Ilaria” ed ascoltato le richieste dell’AVIS, magari per vigliaccheria o per mancanza di tempo che non rappresentano altro che scuse, mentre in realtà bisogna solo cogliere l’occasione, dato che se uno non dona non avverte alcun senso di colpa non essendo il donante colui che ha bisogno, così che non posso che ringraziare Marco per avermi dato l’occasione non solo di salire sul palco, ma anche di colmare questa mia lacuna“.
Last modified: Aprile 27, 2026


















