SEMPER 6 – Reattivo su due conclusioni di Keita Balde e Valeri, in difficoltà viceversa sulle traiettorie da calcio d’angolo, nulla può sulla conclusione ravvicinata di Elphege che decide l’incontro..
CANESTRELLI 6 – Riportato nella sua posizione naturale di esterno destro, disputa una gara tutto sommato dignitosa, cercando anche di rendersi utile in fase offensiva sulle palle inattive, nell’azione del goal difende, giustamente, su Pellegrino.
CARACCIOLO 6 – In ripresa dopo due gare sottotono, il Capitano lotta da par suo su ogni pallone, andando in un’occasione anche al tiro da fuori area, ingaggia spesso un duello fisico con Pellegrino da cui esce quasi sempre vincitore, viene beffato dalla finta di Valeri che manda Elphege tutto solo a battere a rete..
BOZHINOV 6 – Dopo sette giornate in cui non era più sceso in campo, il giovane difensore bulgaro non sfigura, presidiando con autorità la propria zona di competenza, venendo sostituito a 10′ dal termine forse per non avere ancora i 90′ nelle gambe, fatto sta che subito dopo dalla sua parte nasce l’azione che decide l’incontro. (dall’80’ Cuadrado sv – inserito da Hiljemark con la speranza di dare maggiore incisività all’azione offensiva per cercare la vittoria, arretrando Angori a terzino sinistro, di fatto scombussola la difesa ed ottiene l’effetto contrario)
LERIS 5 – Rientrato dopo una settimana di assenza per infortunio, disputa una gara di scarso spessore, subendo le avanzate di Valeri lungo la fascia di sua competenza e non riuscendo, al contrario, ad alimentare l’azione offensiva nelle ripartenze, venendo giustamente sostituito (dal 65′ Touré 5 – mandato in campo al posto dello spento esterno algerino, ne recita il medesimo copione senza rendersi mai incisivo né propositivo)
AKINSANMIRO 6 – Dei tre di centrocampo è quello più adibito al ruolo di incontrista, il suo inizio gara è da brividi, perdendo due palloni sanguinosi sulla tre quarti di campo che avrebbero potuto creare situazioni pericolose dalla parte di Semper, cresce con il passare dei minuti proponendosi in avanti con un inserimento che lo vede cogliere la base esterna del palo per poi fornire a Stojiljkovic la palla del possibile vantaggio, purtroppo non sfruttata dall’attaccante svizzero. (dall’80’ Lorran sv – Tornato a calcare il terreno di gioco dalla sfida di fine gennaio a San Siro contro l’Inter e dopo essere stato escluso dalla lista dei convocati per tre giornate, non può certo essere giudicabile in uno spezzone di partita in cui riesce comunque a far ammonire Ndiaye che deve ricorrere al fallo per fermarne l’azione)
AEBISCHER 6 – Come al solito, è il più lucido nello smistare i palloni a centrocampo, pur se facilitato dal ritmo blando della gara, l’unico a cercare altresì la conclusione dalla distanza che sembra una “illustre sconosciuta” all’ombra della Torre Pendente, pur evidenziando la difficoltà nel velocizzare l’azione che servirebbe contro difese ben organizzate come quella parmense. .
VURAL 6 – Schierato nell’undici titolare, circostanza che non si verificava dalla sfida contro la Juventus di fine dicembre 2025, il giovane centrocampista turco si fa trovare al posto giusto in avvio per deviare sottomisura la palla del possibile vantaggio sventata fortunosamente dall’estremo difensore avversario, per poi eclissarsi per 20′ prima di dare sfoggio delle sue potenzialità con uno slalom che manda Akinsanmiro a tu per tu con Suzuki, ma la conclusione del nigeriano si stampa sul palo, per poi essere sostituito ad inizio ripresa, forse perché ammonito nel finale di primo tempo (dal 46′ Piccinini 5 – diversamente dalle precedenti occasioni, questa volta il giovane centrocampista nerazzurro non incide sulla gara, senza riuscire ad entrare nel vivo del gioco)
ANGORI 6 – Opposto nella sua zona di campo al Capitano biancoscudato Delprato, il giovane esterno nerazzurro non sfigura nel confronto con il più esperto avversario ed, in un’occasione, si immola salvando in scivolata una conclusione a colpo sicuro di Nicolussi Caviglia a pochi metri da Semper..
MOREO 5,5 – Riproposto nel suo ruolo ideale a supporto dell’unica punta, disputa un primo tempo sottotono, molto spesso fuori posizione e/o ignorato dai compagni, meglio la ripresa che lo vede fornire a Meister un invitante assist per poi sfiorare il pari con la sua abituale torsione di testa che manda la palla di poco alta sopra la traversa.
STOJILKOVIC 6 – Torna titolare dal derby del “Franchi” contro la Fiorentina e, rispetto alle recenti prestazioni dei suoi “compagni di reparto” Meister e Durosinmi, si dimostra molto più combattivo tanto da ingaggiare un duello ad armi pari con Troilo che, in una circostanza, rischia la massima punizione con un “fallo al limite”, per poi avere a disposizione la palla del vantaggio in chiusura di primo tempo sprecata con un tiro che coglie la base del palo alla sinistra di Suzuki (dal 65′ Meister 5,5 – sicuramente più dinamico rispetto alle abulica esibizione contro il Genoa, anch’egli ha sul destro l’occasione per sbloccare l’incontro, ma il suo diagonale è troppo centrale e poco violento per superare l’estremo difensore parmense)
HILJEMARK 5,5 – Rispetto alle due precedenti gare, torna allo schieramento che prevede una punta di ruolo ed i risultati si vedono, con il Pisa a disputare un buon primo tempo in cui avrebbe meritato il vantaggio, poco comprensibili, viceversa, le due ultime sostituzioni che, forse casualmente, hanno comunque determinato l’ennesima sconfitta.
Last modified: Aprile 25, 2026

















