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San Giuliano Terme celebra la Festa della Liberazione al Sacrario della Romagna

SAN GIULIANO TERME – Venivano soprattutto da Agnano, Ripafratta, Molina di Quosa e Rigoli. Ma c’erano anche pisani e livornesi. Erano alla Romagna, la località incastonata sui Monti Pisani sopra Molina, per sfuggire ai bombardamenti. Lì, nella notte fra il 6 e il 7 agosto 1944, le SS naziste, guidate dal maggiore Walter Reder, operarono rastrellamento che si concluse con la cattura di 300 uomini e una donna, Livia Gereschi, insegnante di tedesco che si era offerta come mediatrice. Sessantanove di essi, Gereschi inclusa, l’11 agosto, dopo giorni di violenze e torture, furono fucilatati in diverse località comprese fra Filettole, Balbano e Quiesa.

E’ dal sacrario che ricorda l’eccidio, che domani mattina (sabato 25 aprile) prenderanno il via a San Giuliano Terme le celebrazioni per la Giornata della Liberazione Le autorità cittadine, a cominciare dal sindaco Matteo Cecchelli, saliranno fin lì per ricordare una vicenda, insieme tragica e fondativa, della comunità sangiulianese. Oltre alla corona d’alloro dell’amministrazione comunale, di fronte alla lapide che ricorda tutte le 69 vittime, sarà deposto anche un mazzo di fiori da parte di Monica Ottl, la rappresentante di Bad Tolz, il comune termale bavarese gemellato con San Giuliano Terme che, a partire dalla metà degli anni Trenta, ha ospitato una delle due scuole per cadetti delle SS.

Poi, dopo l’intervento del primo cittadino, gli alunni delle quinte elementare degli Istituti comprensivi “Gereschi” e “Niccolini”, insieme a quelli della 3a B delle medie “Mandela”, presenteranno i propri elaborati svolti nel corso dell’anno. Perché, ormai da anni, grazie al “Progetto Memoria” dell’amministrazione sangiulianese curato da Dario Focardi di Teatri della Resistenza, il 25 Aprile a San Giuliano Terme, non è “solo” un giorno speciale da celebrare, ma il momento culminante di un percorso lungo molti mesi e che coinvolge gli alunni delle scuole del territorio.

Quindi gli interventi del presidente dell’Anpi di San Giuliano Terme e Calci Stefano Pecori e di Stefano Benotto del Comitato interparrocchiale per le onoranze ai Martiri della Romagna.

Oltre alla Romagna, però, nel territorio sangiulianese il 25 aprile sarà celebrato anche a Campo (alle 10 con un corteo che dal circolo Arci e arrivo al monumento ai Caduti di via Simonelli), Asciano (alle 10, sempre con un corteo da via Barachini fino al Cisternone), a Metato (alle 11, corteo dal circolo Arci sino al monumento ai Caduti di via del Popolo) e a Pontasserchio (11.30, corteo dal circolo “Rossini” al Parco della Rimembranza).

Last modified: Aprile 24, 2026
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