PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della USB VVF di Pisa.
Dopo la visita del Presidente della Repubblica in provincia, nel segno dei valori costituzionali legati al lavoro, alla dignità e alla sicurezza, il sindacato USB Vigili del Fuoco interviene per denunciare le condizioni operative del personale impegnato in questi giorni nelle operazioni di soccorso sul Monte Faeta, tra il Comune di San Giuliano Terme e il versante lucchese.
Secondo USB-VVF, la situazione mette in evidenza una criticità strutturale ormai cronica: la carenza di organico. “Un problema denunciato da anni – si legge nella nota – che oggi emerge con ancora maggiore forza”.
Il sindacato ricorda come, circa dieci anni fa, la sede dei Vigili del Fuoco di Pisa potesse contare su due, talvolta tre squadre operative. Oggi, invece, l’intero territorio – dalla città ai comuni limitrofi – sarebbe coperto da una sola squadra composta da cinque unità.
“Il sistema di soccorso è già in sofferenza nella gestione ordinaria – prosegue USB –. Se la squadra è impegnata in interventi in zone come Tirrenia, San Giuliano Terme, Fauglia o Orciano, la città resta scoperta, con inevitabile aumento dei tempi di intervento e dei rischi per cittadini e operatori”.
A questa situazione si aggiungono emergenze sempre più frequenti, come incendi e alluvioni che negli ultimi anni hanno interessato diverse aree della Toscana: da Vicopisano a Buti, da Massarosa fino agli eventi di Livorno e Pontedera.
USB sottolinea inoltre le condizioni di lavoro del personale: “La macchina del soccorso si regge sull’impegno dei vigili del fuoco, costretti a turni massacranti di 24 e fino a 48 ore consecutive, spesso con rientri volontari per garantire la copertura del servizio”.
Tra le richieste avanzate, il sindacato indica la necessità di rivedere il sistema regionale di antincendio boschivo, prevedendo un coinvolgimento più diretto dei Vigili del Fuoco e una separazione dalle logiche di gestione condivisa con soggetti privati e associazioni.
“Serve un intervento urgente da parte delle istituzioni e del Governo – conclude USB –. Non sono necessarie riforme orientate alla militarizzazione del Corpo o alla creazione di nuove figure dirigenziali. È invece fondamentale assumere nuovi vigili del fuoco per riportare il numero di squadre operative a un livello minimo di sicurezza e rafforzare il ruolo del Corpo nel sistema di protezione civile”.
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Last modified: Maggio 3, 2026


















