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Venerdì 8 maggio la presentazione del volume “Il Partigiano della Nevilio Casarosa”

SAN GIULIANO TERME – E’ un romanzo storico, non una biografia. Ma “Il Partigiano della Nevilio Casarosa” (Felici Editore) è ineludibilmente anche la storia di Uliano Martini, nome di battaglia “Cristo”, e della brigata che ha combattuto contro il fascismo e il nazismo sui monti sangiulianesi, il Faeta in particolare, devastato dall’incendio nei giorni scorsi.

Non potrebbe essere diversamente dato che l’autore è Alberto Martini, neuropsichiatra infantile e pittore, ma anche figlio di Uliano. “Questo libro nasce da un forte bisogno interiore, legato alla riattualizzazione del conflitto fra antifascismo e fascismo – spiega l’autore -. ho sentito l’esigenza di tornare alle radici della nostra democrazia e di ridare vita e parola a quei ragazzi giovanissimi che, pur non avendo mai conosciuto la libertà, scelsero la lotta contro la dittatura, soprattutto rispondendo a un richiamo della propria coscienza. Poi sì, la scelta di raccontare proprio la “Casarosa” e non un’altra brigata partigiana, è una conseguenza anche della mia biografia: oltre a mio babbo, ho avuto modo di conoscere in modo approfondito molti dei suoi componenti e questo mi ha sicuramente agevolato nella scrittura”.

Il Partigiano della Nevilio Casarosa” sarà presentato venerdì 8 maggio alle ore17.30 nella sala consiliare del Comune di San Giuliano Terme (via Niccolini, 40). Oltre all’autore, interverranno il sindaco Matteo Cecchelli, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore comunale alla cultura Angela Pisano, Franco Tagliaboschi, Vicepresidente provinciale dell’Anpi, Stefano Pecori, presidente dell’Anpi di San Giuliano Terme e il critico letterario Daniele Luti. Nel corso della presentazione Fedora Durante, sempre dell’Anpi sangiulianese, leggerà alcuni passi del volume.

La presentazione di questo libro, non è solo doverosa, ma anche necessaria per un’amministrazione come la nostra che affonda le proprie radici valoriali nell’antifascismo e nella Resistenza, da cui è nata la nostra Costituzione – ha detto Cecchelli -: lo è ancora di più in questo tempo in cui non basta dirsi antifascisti, ma è necessario esserlo nei comportamenti, nelle scelte e nelle istituzioni. Dal lavoro di Alberto Martini, arriva un contributo molto importante in questa direzione e gliene siamo davvero molto grati”.

“Il romanzo storico di Martini ci ricorda anche che libertà e democrazia non sono un dono ma una conquista che ha richiesto sofferenze e sacrifici – continua l’assessora Pisano – e che, quindi, è fondalmentale averne cura e difenderle con il proprio impegno”.

Last modified: Maggio 7, 2026
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