PISA – Ancora pochi giorni per vedere riuniti a Pisa tre frammenti del pergamo di Giovanni Pisano, custoditi dal 1921 al Metropolitan Museum di New York e tornati eccezionalmente in città per la mostra Giovanni Pisano. Memoria di uno scultore. L’esposizione, ospitata al Palazzo dell’Opera del Duomo dal 13 dicembre 2025, si concluderà l’8 marzo, segnando la fine di un’opportunità che non si presentava da oltre due secoli.
A chiudere il percorso sarà un appuntamento conclusivo pensato come momento di approfondimento e riflessione. Sabato 7 marzo 2026 alle ore 11, nell’Auditorium Toniolo in piazza Arcivescovado, lo storico dell’arte Michele Amedei dell’Università di Pisa terrà una lectio dal titolo Il Medioevo ritrovato. Giovanni Pisano nell’Ottocento francese. Insieme a lui interverranno i curatori della mostra, Emanuele Pellegrini e Donata Levi, per ripercorrere i temi centrali dell’esposizione. L’ingresso è libero.
L’incontro affronterà uno degli aspetti più sorprendenti della vicenda di Giovanni Pisano: il lungo oblio in cui cadde in Italia uno dei massimi scultori medievali, autore del celebre pergamo del Duomo di Pisa completato nel 1310, mentre già nell’Ottocento la sua figura veniva valorizzata e studiata con crescente attenzione in ambito internazionale.
La relazione di Amedei offrirà un contributo significativo alla comprensione della riscoperta ottocentesca dell’artista. Lo studioso partirà dalle ricerche condotte a Parigi, in particolare presso la Bibliothèque nationale de France, dove sono conservati i documenti di Rohault de Fleury, tra i primi sostenitori dell’arte giovannea e tra coloro che, insieme a Giuseppe Fontana, ipotizzarono la ricostruzione del pergamo smontato all’inizio del Seicento.
Il dialogo con i curatori permetterà di ricostruire il ruolo determinante svolto dalla cultura francese nel riportare l’attenzione su Giovanni Pisano e nel restituire all’Italia – e a Pisa – la piena consapevolezza del valore di un capolavoro per lungo tempo sottovalutato.


















