CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di di Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, relativo al recupero del Teatro Bellotti Bon di Cascina.
Il gruppo Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia ricostruisce le tappe dell’intervento e accusa il sindaco di voler attribuire all’attuale amministrazione l’intero merito dell’opera
«Siamo soddisfatti e felici che il recupero del Teatro Bellotti Bon sia ormai nella fase finale. Quando la città riacquista uno spazio storico e culturale così importante non si può che esserne contenti. Proprio per questo, però, riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti, perché la memoria amministrativa non può essere piegata alle esigenze della propaganda».
A intervenire è Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, che ribadisce il sostegno del gruppo civico al recupero dello storico teatro di Cascina e alla ricerca dei finanziamenti necessari per restituirlo alla città.
«Questa è sempre stata la nostra posizione – afferma Rollo – a differenza di chi oggi governa Cascina e continua a raccontare una storia incompleta, omettendo passaggi decisivi del percorso che ha reso possibile questo risultato».
Il gruppo ripercorre quindi le principali tappe amministrative dell’intervento. Dal 1999 al 2013 il Comune acquistò il fabbricato, sostenne spese per la progettazione di un intervento esecutivo mai realizzato e inserì successivamente il teatro nel Piano delle alienazioni, prevedendone la vendita.
Nei primi anni Duemila furono affidati incarichi professionali per circa 363mila euro, dei quali vennero liquidati 44.717 euro. Fu inoltre presentata una richiesta di finanziamento alla Regione Toscana, ma il progetto venne giudicato non finanziabile.
«La scelta dell’allora amministrazione guidata dal Partito Democratico – sostiene Rollo – fu addirittura quella di mettere in vendita il teatro. Una decisione che, se fosse stata portata fino in fondo, avrebbe privato la comunità di un patrimonio storico e culturale di enorme valore».
Secondo il capogruppo civico, il cambio di rotta arrivò nel 2017. «Da assessore al Bilancio e al Patrimonio, durante la predisposizione del bilancio previsionale e del Documento unico di programmazione, mi impegnai affinché il Bellotti Bon venisse eliminato dal Piano delle alienazioni e inserito tra i beni da valorizzare. Fu quello il primo vero passaggio che cambiò il destino del teatro».
Nel 2018 venne bonificata l’area adiacente, da anni in stato di degrado, e furono destinate risorse comunali alla progettazione del recupero dell’immobile. Nello stesso periodo furono realizzati interventi di messa in sicurezza della copertura per circa 170mila euro, con l’obiettivo di evitare un ulteriore deterioramento della struttura.
«Fu una scelta politica precisa. Destinammo risorse comunali, rinunciando ad altri possibili interventi, perché ritenevamo il recupero del Bellotti Bon una priorità assoluta per Cascina».
Rollo ricorda inoltre che il recupero del teatro figurava tra gli obiettivi del programma elettorale presentato nel 2020 da Valori e Impegno Civico. «Durante quella campagna elettorale fui perfino criticato perché sostenevo che il Bellotti Bon dovesse essere una priorità. Oggi gli stessi che allora contestavano quella scelta cercano di intestarsi il risultato».
A giudizio del gruppo, fu proprio il progetto commissionato nel 2018 a consentire all’attuale amministrazione di partecipare al bando del 2021 e di ottenere il finanziamento.
«Il finanziamento rappresenta un risultato importante, del quale siamo sinceramente contenti, ma non si può far finta che tutto sia iniziato nel 2021. L’attuale amministrazione ha potuto presentare la domanda grazie a quel progetto, che fino a poco tempo prima era stato contestato dal Partito Democratico».
Il gruppo consiliare rivendica anche il voto favorevole all’acquisto dei locali adiacenti al teatro. «Quando un’opera è utile alla città non facciamo opposizione per principio. Rimane il rammarico per il mancato acquisto di tutti gli spazi limitrofi, che avrebbe consentito una valorizzazione ancora più completa del complesso».
Infine, Rollo attacca il sindaco e invita l’amministrazione a riconoscere il lavoro svolto in precedenza. «Il vero amministratore non è quello che si mette al collo tutte le medaglie, ma quello che ha l’onestà di riconoscere il lavoro di chi lo ha preceduto. Le opere pubbliche sono quasi sempre il risultato di percorsi lunghi, costruiti attraverso amministrazioni diverse».
«Assistiamo ancora una volta – conclude – al tentativo di appropriarsi esclusivamente dei risultati positivi, come già accaduto con il taglio dei nastri delle farmacie comunali di San Lorenzo alle Corti e Cascina, con la pista ciclabile lungo l’Arno e con l’efficientamento energetico di diversi edifici scolastici e comunali. Per ciò che non funziona, invece, si continua ad attribuire ogni responsabilità al passato. Noi continueremo a fare politica con serietà e rispetto della verità. I cittadini meritano trasparenza, correttezza istituzionale e una ricostruzione dei fatti fondata sulla realtà, non sulla propaganda».
Last modified: Luglio 26, 2026



















