PONTEDERA – Due episodi diversi, ma un’unica questione che torna davanti agli occhi di tutti: la sicurezza e la vivibilità di Pontedera non possono essere considerate un problema secondario.
La segnalazione sui comportamenti anomali di una persona extracomunitaria in corso Matteotti dovrà essere valutata sulla base di elementi ufficiali, evitando allarmismi e ricostruzioni non confermate, sebbene le immagini e i video in circolazione lascino poco spazio ad altre interpretazioni. Qualora i fatti venissero confermati, è inutile ribadire la ferma linea tracciata da Futuro Nazionale in tema di remigrazione.
Come esplicitato nel programma, la remigrazione rappresenta un pilastro strategico per contrastare quella che il partito definisce una «sovrapposizione forzosa e innaturale» e un’«invasione» del territorio. L’obiettivo dichiarato è ripristinare la sicurezza, la sovranità e l’identità della Nazione, tutelando le radici storiche, sociali e culturali italiane (fondate sulla tradizione romana e cristiana) contro l’imposizione di modelli esterni ritenuti incompatibili con l’ordine pubblico e le nostre leggi.
Diverso è il caso della gioielleria Orogenesi, colpita da un furto con spaccata, un episodio concreto che ha provocato danni a un’attività commerciale e che richiama nuovamente l’attenzione sulla sicurezza delle attività e degli spazi del centro cittadino.
«Per Futuro Nazionale Pontedera non è più sufficiente intervenire soltanto dopo che un episodio è avvenuto», dichiara Jason Benedetti, referente del Comitato comunale di Futuro Nazionale Pontedera. «La sicurezza di una città si misura anche dalla capacità delle istituzioni di prevenire, controllare il territorio e garantire condizioni adeguate per chi vive e lavora nelle sue strade. Non vogliamo che Pontedera si abitui all’idea che episodi di questo genere facciano semplicemente parte della normalità. Un centro cittadino vivo ha bisogno di sicurezza, presenza istituzionale, controllo e decoro. Chi apre ogni mattina la propria attività deve poter lavorare in un contesto che dia garanzie, non in una situazione nella quale il rischio viene considerato inevitabile.»
I cittadini appaiono sempre più preoccupati e stanchi di una situazione che percepiscono come deteriorata. Su questo punto Benedetti richiama anche le specifiche attribuzioni del sindaco quale ufficiale del Governo: «L’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce al sindaco, quale ufficiale del Governo, specifiche funzioni in materia di ordine e sicurezza pubblica. Il sindaco sovrintende, tra l’altro, all’emanazione degli atti previsti dalla legge in materia di ordine e sicurezza pubblica, allo svolgimento delle funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria e alla vigilanza su quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto. La legge prevede inoltre la possibilità di adottare, nel rispetto dei presupposti previsti dalla normativa, provvedimenti contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Se l’amministrazione ritiene di non disporre di strumenti sufficienti, è opportuno che chieda al prefetto di promuovere un confronto con le autorità competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica.»
«Il punto politico è chiaro», prosegue Benedetti: «la sicurezza non può essere affrontata soltanto attraverso comunicati di solidarietà dopo ogni episodio di cronaca. Servono attenzione costante, ascolto degli operatori economici, confronto con i residenti e un’azione coordinata tra amministrazione comunale e autorità competenti. Chi governa una città deve occuparsi anche di ciò che accade nelle sue strade, nei suoi quartieri e nelle sue attività commerciali. Non basta prendere atto dei problemi quando diventano cronaca. Bisogna affrontarli prima che diventino normalità.»
Sullo stesso tenore interviene Mario Palmieri, responsabile provinciale di Futuro Nazionale Pisa: «Pontedera merita vivibilità e sicurezza. Continuare a intervenire solo a fatti compiuti non è una strategia. Serve un’azione preventiva e una presenza istituzionale costante. Se il sindaco Franconi è in difficoltà e ritiene di non avere ancora trovato il tempo o il modo di scrivere al prefetto, ce lo dica: per una PEC nell’interesse e per la sicurezza dei cittadini pontederesi, siamo pronti a dargli una mano. Su questi temi Futuro Nazionale non intende abbassare l’attenzione.»
Last modified: Settembre 28, 2026



















