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Serie A. Il punto dopo la 34esima giornata

PISA – In attesa che l’Inter Capolista festeggi domenica prossima contro il Parma la matematica conquista del 21esimo Scudetto, la 34esima giornata riaccende la lotta per un posto in Champions, con Como e Roma ad aver accorciato sulla Juventus che non va oltre il pari a San Siro con il Milan, mentre in coda ottengono la certezza della permanenza nella Categoria Parma e Torino e vi sono molto vicini Genoa, Fiorentina e Cagliari, con l’ultimo posto a disposizione a vedere in lizza Lecce e Cremonese.

di Giovanni Manenti

Pur sapendo di non poter festeggiare il titolo per l’avvenuta vittoria del Napoli, l’Inter sembra aver partita vinta nella trasferta di Torino contro i granata, portandosi sul 2-0 grazie alle reti di Thuram (al quinto centro negli ultimi cinque turni e salito a quota 12 fra i Marcatori) e Bisseck, salvo farsi raggiungere nel finale dai sigilli di Simeone (che raggiunge la “doppia cifra”, cosa che non gli accadeva dalla stagione 2021-’22 a Verona) e di Vlasic, implacabile come sempre dal dischetto, per un pari che certifica la salvezza per i padroni di casa e rimanda di una sola settimana le celebrazioni in casa nerazzurra, visto che nell’anticipo del venerdì sera il Napoli aveva fatto la “voce grossa” contro la Cremonese in una gara dominata in lungo e largo e conclusa con un rotondo 4-0 su cui mettono la propria firma McTominay (che poi fallisce nel finale un calcio di rigore che gli avrebbe permesso di portarsi in “doppia cifra”), De Bruyne (al suo primo centro su azione in maglia azzurra) ed Alisson Santos, oltre ad un’autorete di Terracciano per i grigiorossi, che incassano la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate che li isola al terz’ultimo posto della graduatoria.

La grande attesa per il “big match” di San Siro fra Milan e Juventus dipinto come “spareggio Champions” resta delusa per le poche emozioni che l’incontro riserva, con i bianconeri a proporsi più pericolosamente dalle parti di Maignan (pur se mai impegnato in interventi di eccessiva difficoltà) ed i rossoneri ad avere l’unica vera occasione da rete della partita, con la conclusione di Saelemaekers andata a sbattere sulla traversa, per un nulla di fatto che ricalca l’identico punteggio della gara di andata e che, al tirar delle somme, soddisfa maggiormente Allegri che mantiene i tre punti di margine sugli avversari, a cui si avvicina il Como che rialza la testa dopo due sconfitte consecutive e l’eliminazione in Coppa Italia, imponendosi d’autorità a Marassi contro il Genoa, in una gara che vede ancora protagonista l’attaccante greco Douvikas (al suo 12esimo centro stagionale), con il raddoppio siglato dal ventenne senegalese Diao, per un successo che consente ai lariani di mantenersi alla pari con la Roma al quinto posto, mentre per i rossoblù, nonostante la sconfitta, il traguardo della salvezza è ad un passo, mancando loro appena due punti.

Al pari del Como, non demorde neppure la Roma che, con identico punteggio di 2-0, espugna il “Renato Dall’Ara” per quella che rappresenta la nona sconfitta interna del Bologna (solo Pisa e Verona hanno fatto peggio con 11), con ancora l’olandese Malen – cui va senza dubbio alcuno il premio di “Miglior acquisto del Mercato invernale” – in veste di grande protagonista, realizzando dopo appena 7′ la rete che sblocca il risultato per poi servire ad El Aynaoui la palla del raddoppio, cui i padroni di casa oppongono nella ripresa solo una clamorosa traversa colpita da Orsolini, così che i giallorossi non hanno ancora perso le speranza di agganciare il quarto posto pur essendo, a differenza dei lariani, in svantaggio rispetto alla Juventus nei confronti diretti, mentre dà definitivamente addio ad ogni “sogno di gloria” l’Atalanta che esce sconfitta dalla “Unipol Domus” contro un Cagliari affamato di punti che si porta sul 2-0 dopo meno di 10′ dal fischio d’inizio grazie ai primi centri in Italia del 19enne senegalese Paul Mendy, salvo essere raggiunto già prima dell’intervallo dall’analoga doppietta messa a segno da Scamacca (che così raggiunge a quota 10 il compagno di squadra Krstovic), prima che, in avvio di riporesa, toccasse a Borrelli (subentrato proprio a Mendy) siglare il puntio del definitivo 3-2 per un successo che profuma di salvezza per i rossoblù sardi, saliti a quota 36 e con un “tesoretto” di 8 punti da amministrare nelle ultine quattro giornate.

L’unica gara senza interessi di Classifica, ovvero quella fra Lazio ed Udinese all’Olimpico, regala comunque rete ed emozioni agli spettatori presenti, con un’alternanza nel punteggio che vede dapprima gli ospiti chiudere avanti il primo tempo grazie al primo centro stagionale di Ehizibue, per poi toccare ai biancocelesti riequilibrare le sorti dell’incontro con Luca Pellegrini e quindi con Pedro dare il via allo “scoppiettante” finale in cui una doppietta del sempre più convincente centrocampista francese Atta illude i friulani di poter fare bottino pieno, ma l’ultima parola spetta a Maldini che realizza al 95′ il punto del definitivo 3-3 che comunque consente ai padroni di casa di raggiungere il Bologna all’ottavo posto a quota 48, emozioni che, viceversa, non si registrano al “Franchi” fra Fiorentina e Sassuolo in un match la cui conclusione a reti bianche rappresenta la giusta sintesi di quello che si è visto nell’arco dei 90′, per un punto che permette ai viola di aggiungere un altro tassello nella conquista della matematica salvezza, prima di “voltare pagina” a fronte di una stagione da dimenticare.

Chi, al contrario, può festeggiare con quattro turni di anticipo il mantenimento della Categoria è il Parma che, opposto al “Tardini” al Pisa, riesce a far sua l’intera posta grazie al secondo centro consecutivo da 6 punti del francese Elphege che, dopo l’acuto di Udine, regala ai Ducali i tre punti nel finale di una gara che rappresenta la sintesi del Campionato dei nerazzurri, protagonisti di un buon primo tempo in cui confezionano tre occasioni da rete con due pali ed un rigore negato, ritrovandosi a quattro turni dalla conclusione del Torneo in una desolante ultima posizione, visto che il Verona conquista contro il Lecce un punto di pressoché nulla utilità, al contrario dei salentini che, al termine di una partita giocata al di sotto delle aspettative, non riescono ad approfittare della sconfitta della Cremonese, ed anzi dovendo altresì ringraziare l’intervento del VAR che, nel recupero, induce l’arbitro Massa ad annullare la rete di Edmundsson per carica sul portiere giallorosso Falcone, così da ridare speranza ai grigiorossi lombardi nella lotta per evitare la retrocessione.

Risultati 34esima giornata Serie A 2025-’26:

Napoli – Cremonese 4-0
Parma – Pisa 1-0
Bologna – Roma 0-2
Verona – Lecce 0-0
Fiorentina – Sassuolo 0-0
Genoa – Como 0-2
Torino – Inter 2-2
Milan – Juventus 0-0
Cagliari – Atalanta 3-2
Lazio – Udinese 3-3

Classifica: Inter p.79; Napoli p.69; Milan p.67; Juventus p.64; Como e Roma p.61; Atalanta p.54; Bologna e Lazio p.48; Sassuolo p.46; Udinese p.44; Parma p.42; Torino p.41; Genoa p.39; Fiorentina p.37; Cagliari p.36; Lecce p.29; Cremonese p.28; Verona p.18, Pisa p.18.

Last modified: Aprile 28, 2026
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