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Sant’Anna e Questura omaggiano la figura di Giovanni Palatucci

PISA – La Scuola Superiore Sant’Anna e la Questura di Pisa hanno reso omaggio a Giovanni Palatucci, questore di Fiume morto nel campo di concentramento di Dachau il 10 febbraio 1945, con una commemorazione che si è svolta presso la sede principale della Scuola.

Palatucci è stato reggente della Questura di Fiume fino al 13 settembre 1944, giorno dell’arresto da parte dei tedeschi delle SS, a cui seguì il trasferimento al campo di concentramento di Dachau. Prima di essere arrestato, Giovanni Palatucci aveva contribuito a salvare almeno 5mila persone di religione ebraica dai campi di concentramento. Per queste azioni, dal 1990 lo stato di Israele lo ha inserito tra i “Giusti tra le Nazioni”.

La commemorazione, che si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori ai piedi dell’olivo piantato in memoria di Palatucci nel giardino della Scuola Sant’Anna, ha visto la partecipazione della rettrice Sabina Nuti, del questore di Pisa Sebastiano Salvo, dell’assessore alla scuola e ai servizi educativi del comune di Pisa Riccardo Buscemi e del rappresentante della Comunità ebraica Federico Prosperi.


Le dichiarazioni

“L’olivo che abbiamo piantato in onore di Giovanni Palatucci è al centro della Scuola, in un luogo dove ogni giorno passano decine e decine di ragazze e di ragazzi. È un monito per non dimenticare una delle pagine più tragiche della nostra storia e per riflettere su quanto è stato importante avere avuto figure come Palatucci” dichiara Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna.

“Giovanni Palatucci rappresenta la forza e il coraggio di non allinearsi, di andare contro ciò che gli veniva imposto per seguire la propria coscienza e il proprio cuore” commenta Sebastiano Salvo, questore di Pisa.

“L’amministrazione comunale di Pisa è molto sensibile al tema della memoria, come dimostrano le tre borse di studio appena finanziate che consentiranno a tre studenti delle scuole superiori di partecipare ai viaggi della memoria a Dachau” commenta Riccardo Buscemi, assessore alla scuola del comune di Pisa.

“La memoria funga da monito affinché queste cose non succedano più. Giovanni Palatucci non era un eroe ma una persona normale che, di fronte al bivio della storia, ha avuto il coraggio di difendere le proprie idee e di salvare la vita di molti innocenti” dichiara Federico Prosperi, rappresentante della Comunità ebraica di Pisa.

Last modified: Febbraio 12, 2024
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