PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de La Città Ecologica APS.
A oltre dodici anni dal Piano di recupero firmato da David Chipperfield, restano le difficoltà nella vendita unitaria del complesso di Santa Chiara a Pisa. In vista della scadenza per l’esame delle offerte fissata al 29 novembre 2026, emergono interessi per singole porzioni da parte dell’Opera della Primaziale Pisana e della Scuola Normale Superiore.
A sottolinearlo è l’associazione La Città Ecologica, che invita a superare l’ipotesi della vendita “in blocco”, ritenuta ormai poco realistica e potenzialmente favorevole a operazioni speculative, soprattutto in un’area delicata a ridosso della Piazza del Duomo.
Secondo l’associazione, il Piano – ancora vigente – consente una cessione per parti grazie alla suddivisione in 10 Unità minime di intervento, mantenendo però regole comuni di tutela. L’obiettivo del massimo ricavo economico, legato al finanziamento del nuovo ospedale di Cisanello, non dovrebbe prevalere sulla salvaguardia del valore storico e urbanistico dell’area.
Nel documento si richiama anche l’attenzione sul rispetto dei vincoli architettonici e sulla valorizzazione degli spazi verdi, oltre alla destinazione prevista per l’ex Scuola Medica, indicata come sede museale e culturale, ritenuta incompatibile con l’ipotesi di un grande centro congressi.
L’auspicio è che le aree più vicine al sito Unesco vengano affidate prioritariamente a istituzioni culturali, lasciando ai privati solo le altre porzioni, sempre nel rispetto del Piano di recupero.
FOTO TRATTA DA WIKIPEDIA.
Last modified: Aprile 13, 2026
















