Inaugurato il recupero dell’edificio di via Garibaldi, finanziato con oltre un milione di euro del PNRR. Gli ambienti affidati alla Fondazione Teatro Verdi per laboratori, formazione e iniziative aperte alla città
PISA- Da edificio storico utilizzato nel tempo anche come fonderia e autofficina a nuovo spazio pubblico per la cultura e la formazione. Sono stati inaugurati questa mattina gli ambienti recuperati dell’ex chiesa di San Marco in Calcesana, in via Garibaldi, al termine di un intervento da oltre un milione di euro, finanziato con fondi PNRR nell’ambito del programma PINQuA “Pisa THIS”.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Michele Conti, gli assessori Filippo Bedini, Frida Scarpa e Riccardo Buscemi e il presidente della Fondazione Teatro Verdi Diego Fiorini. L’inaugurazione è stata accompagnata dall’ensemble di fiati e archi dell’Istituto scolastico Toniolo, diretto dal professor Domenico Montalbano.


Il restauro ha interessato la copertura, le strutture lignee e le murature in pietra, insieme alla realizzazione di nuovi impianti, serramenti, finiture e locali di servizio. Riqualificate anche le aree verdi esterne, con nuove alberature e uno spazio con sedute, tavoli e panche per la sosta e lo studio all’aperto. Un percorso tattile plantare favorisce l’accessibilità delle persone con disabilità visiva.
Gli spazi sono stati concessi in comodato gratuito alla Fondazione Teatro Verdi fino al 30 luglio 2032. Potranno ospitare laboratori teatrali, corsi di recitazione ed espressione corporea, letture, attività didattiche, prove aperte e incontri, con proposte rivolte a tutte le età e particolare attenzione alle persone con fragilità o disabilità.
L’utilizzo non sarà esclusivo: attraverso un calendario condiviso, l’immobile resterà disponibile anche per iniziative istituzionali e attività culturali, associative e sociali promosse o autorizzate dal Comune.
«Non soltanto un ampliamento degli spazi del Teatro Verdi, ma una nuova opportunità per portare le attività culturali nel quartiere», ha dichiarato Conti. «Non ci limitiamo a restaurare gli edifici storici: li restituiamo alla loro funzione pubblica, creando nuove occasioni di socialità e crescita culturale».
Durante i lavori è emerso anche un bacino ceramico con decorazioni di provenienza islamica, insieme agli alloggiamenti di altri esemplari perduti. Il ritrovamento contribuisce a collocare le origini della chiesa intorno al 1100 e testimonia i rapporti commerciali della Pisa medievale con il Mediterraneo. La prima attestazione documentaria del complesso risale al 18 gennaio 1139; la definitiva sconsacrazione avvenne nel 1819.
Per l’assessore Bedini, il recupero rappresenta «la riappropriazione di un luogo di bellezza, in un quartiere che ne ha bisogno». Buscemi ha ricordato il percorso avviato nel 2014, sottolineando come San Marco si aggiunga agli altri spazi comunali recuperati e riaperti al pubblico, dalla Cappella Sant’Agata all’ex chiesa della Qualquonia.
«La ex chiesa di San Marco in Calcesana diventa per il Teatro Verdi un’occasione straordinaria per uscire dal recinto del teatro e andare verso i cittadini, creando un luogo di cultura aperto a tutti», ha affermato Fiorini, indicando nelle attività formative per i giovani uno degli obiettivi principali.
Il sindaco ha annunciato anche un ulteriore progetto allo studio con Apes: riqualificare gli edifici inutilizzati alle spalle dell’ex chiesa, attraverso il bando nazionale del Piano Casa, per destinarli ad alloggi a canone agevolato. Una risposta rivolta a chi ha redditi superiori ai limiti per le case popolari, ma insufficienti a sostenere gli affitti del mercato privato.





















