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San Giuliano Terme, consigliere Pd minaccia una consigliera in aula. Paladini (FI): “Chi intimidirà non può rappresentare i cittadini. Il sindaco e il Pd non possono tacere”

Il segretario provinciale di Forza Italia chiede alla Presidenza del Consiglio comunale l’acquisizione della registrazione della seduta e la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo

SAN GIULIANO TERME – «”Vieni fuori che ti faccio un culo così”. È la frase che il consigliere comunale del Partito Democratico Angiolo Bernardi ha rivolto alla consigliera di opposizione Ilaria Boggi nel Consiglio comunale di San Giuliano Terme del 5 ottobre, alla presenza del sindaco Matteo Cecchelli. È lo stesso consigliere che nei giorni precedenti aveva definito sui social i consiglieri di centrodestra “teste di c…”», dichiara Lorenzo Paladini, segretario provinciale di Forza Italia Pisa.

«Il confronto politico a San Giuliano è aspro da tempo e nessuno chiede sconti. Ma un consigliere che invita una collega a uscire dall’aula per regolare i conti ha superato il confine che separa la durezza politica dall’intimidazione. È accaduto dentro l’istituzione che rappresenta un’intera comunità, e chi siede in quell’aula ha il dovere di dire da che parte sta.

Il consigliere Bernardi si chieda se, dopo quelle parole, possa ancora sedere in quell’aula a nome dei cittadini di San Giuliano. Alla Presidenza del Consiglio comunale chiediamo di acquisire la registrazione della seduta, di mettere formalmente agli atti l’episodio e di convocare con urgenza la conferenza dei capigruppo. Il regolamento esiste anche per questo, e il ruolo di garanzia della Presidenza si misura nei momenti difficili.

Al sindaco Cecchelli diciamo una cosa semplice. Pochi giorni fa ha scritto che la politica si fa “con fermezza, anche con durezza quando serve, ma sempre nella correttezza”. Quella fermezza la dimostri adesso, prendendo pubblicamente le distanze da un consigliere della sua maggioranza. Il suo silenzio, in aula e dopo, è una scelta, e come tale sarà giudicato. Se il capo della maggioranza non è in grado di garantire il rispetto nell’aula che la sua maggioranza governa, ne tragga le conseguenze.

Chiediamo anche al Partito Democratico provinciale di esprimersi. Non si può rivendicare ogni giorno la battaglia contro la violenza sulle donne e restare in silenzio quando le parole arrivano dai propri banchi.

Rivolgo infine un appello ai segretari provinciali di tutte le forze politiche e a tutte le donne che ricoprono ruoli nelle istituzioni del nostro territorio, di qualunque schieramento. Su un episodio come questo la solidarietà non ha colore politico, e il silenzio non è neutrale.

A Ilaria Boggi va la solidarietà mia e di tutta Forza Italia. Riportare il confronto dentro i confini del rispetto è un dovere di tutti, ma la responsabilità di chi quel confine l’ha superato ha un nome e un cognome», conclude Paladini.

Last modified: Ottobre 8, 2026
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